Reddito cittadinanza: come spendono i soldi gli italiani e le prime rinunce

Panoramica sul Bel Paese

Il reddito di cittadinanza è il nuovo beneficio economico introdotto dal governo Lega-M5s con il “decretone” convertito in legge il 27 marzo 2019 e contenente anche la riforma delle pensioni Quota 100. Tale sussidio, che va a integrare il reddito di chi lo riceve e il cui importo varia sulla base del reddito familiare, è accompagnato dalla sottoscrizione di un Patto per il Lavoro e di Inclusione sociale: si tratta di un percorso che il beneficiario del sussidio deve seguire obbligatoriamente, con l’aiuto di un navigator, al fine del suo inserimento nel mercato del lavoro.

Le domande per richiedere il reddito di cittadinanza sono partite il 6 marzo 2019 e dalla fine di aprile i diversi uffici di Poste Italiane – dopo aver ricevuto gli esiti dall’Inps – hanno cominciato a consegnare le prime RdC card con i soldi del sussidio.

[…] Tale aiuto è concesso agli italiani e agli stranieri che risiedano da almeno 10 anni in Italia (di cui gli ultimi due in modo continuativo), in possesso di determinati requisiti. […] Dunque, quali sono le condizioni per ottenere il reddito di cittadinanza? Continua a leggere… [Fonte: TPI.IT]

Cosa si dice in Italia? Approfondiamo:

Reddito di cittadinanza, ecco come gli italiani usano la card.

Dal cibo e dai medicinali fino agli acquisti a cui hanno sempre dovuto rinunciare. Ecco come gli italiani stanno spendendo i soldi del reddito di cittadinanza. E se da una parte i CAF lanciano l’allarme della ‘fuga dal reddito’ – già in 130mila hanno chiesto la disdetta per gli importi troppo bassi, sono in molti coloro che stanno beneficiando delle cifre caricate sulla “card gialla”.
Al primo posto tra le spese dei beneficiari del sussidio grillino tra le spese c’è quella per la casa, in particolare per l’affitto. Seguono a ruota l’acquisto di occhiali e, al terzo posto, le cure dentistiche. Ma oltre a queste c’è anche chi si toglie lo sfizio e compra alimenti che prima non riusciva a permettersi, come pesce e carne rossa. Guarda il video… [Fonte: TGCOM24.IT]

Reddito di cittadinanza, cosa succede se non si spendono tutti i soldi dell’assegno mensile.

[…] Come ha ricordato l’Inps, quasi 337mila domande di quelle accolte ed elaborate (finora 472mila) prevedono una cifra superiore ai 300 euro mensili (il 71%). Il 50% è invece tra i 300 e i 750 euro, mentre il 21% supera i 750. Infine, il 7% dei beneficiari riceve un assegno tra i 40 e i 50 euro al mese. Il Sole 24 Ore risponde a una domanda che riguarda potenzialmente tutti i beneficiari della misura nel caso in cui non riescano a spendere, entro il mese successivo, tutta la somma accreditata sulla carta. Cosa succede se questa cifra non viene spesa integralmente? Il decretone, il decreto legge che ha stabilito le regole del reddito di cittadinanza, prevede che il sussidio sia “ordinariamente fruito entro il mese successivo a quello di erogazione”. Si aspetta però un decreto del ministero del Lavoro per le specifiche del caso: il provvedimento dovrà arrivare entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto. Con quel provvedimento verranno stabilite le modalità di monitoraggio e delle verifiche. Fino a che non verrà approvato il decreto non ci saranno decurtazioni delle somme non spese. Ma cosa succederà dopo? Il beneficio non speso o non prelevato verrà sottratto nel mese successivo, ma per un importo non superiore al 20% del totale. Continua a leggere… [Fonte: FANPAGE.IT – Stefano Rizzuti]

Fuga dal Reddito di Cittadinanza: troppi controlli e assegni bassi, in tanti pronti a rinunciare.

Quando era stato annunciato il Reddito di Cittadinanza, misura totem del Movimento 5 Stelle, a tutto si pensava fuorchè a uno scenario: che qualcuno potesse rinunciare.
Anzi, il timore, opposto, era che si potesse verificare una corsa per accaparrarsi il beneficio tanto da non poter soddisfare tutte le richieste,complice la crisi severa che fa la voce grossa ormai da anni. Invece, non solo la corsa temuta non c’è stata ma anzi addirittura una bella fetta della platea dei poveri, stimata ufficialmente in 5 milioni, si è ben guardata dall’avvicinarsi alla misura, girando accuratamente a largo da controlli e accertamenti vari, necessari per accedervi. La “mazzata” poi è stato l’assegno mensile: in molti casi, decisamente meno dei 780 euro annunciati, come confermato dai numeri Inps.  Continua e leggere… [Fonte: QUIFINANZA.IT]  

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.