Reddito di cittadinanza, al via le richieste: niente code a Poste e Caf

Alle 14 presentate oltre 29mila domande

Da Roma e Napoli a Genova e Treviso non c’è stato il caos che era stato previsto. Risolti in mattinata i problemi sul sito dedicato. Caf: “Rari casi di affollamento a Civitanova Marche, Cosenza, Siracusa e un numero importante di richieste a Milano e a Torino”. Rimane aperto il fronte con le Regioni sui navigator. Il vicepremier: “Cerco accordo ma non sia battaglia politica”. Il direttore generale dell’Inps Di Michele: “Reddito ridistribuisce ricchezza e riduce povertà”. Upb: “Beneficio medio pro capite di 2.171 euro annui”

Nel giorno che dà il via ufficiale alle richieste del reddito di cittadinanza, all’apertura degli sportelli negli uffici postali e nei Caf non c’è stato l’enorme afflusso che era stato previsto. Da RomaNapoli a Genova e Treviso, nessuna coda e poca gente. Sportelli un po’ più affollati a Firenze, seppur senza il temuto caos. La maggior parte delle persone si presenta per chiedere informazioni e forse è stato ascoltato il consiglio di Poste che ha suggerito di andare negli uffici “in ordine alfabetico” per fare domanda. Alle 14, il primo dato ufficiale fornito da Poste che parla di flusso “costante e ordinato” in tutta Italia: “Le richieste presentate presso gli uffici postali per il Reddito di cittadinanza sono pari a 29.147“. I Caf nel tardo pomeriggio hanno confermato che non c’è stato alcun assalto, solo “qualche raro caso di affollamento a Civitanova Marche, Cosenza, Siracusa e un numero importante di richieste a Milano e a Torino, particolarmente nei Caf dei quartieri periferici”.

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