Regionali: è la disfatta di Salvini. Netto sì al referendum

Perde con il centrosinistra ma anche con Giorgia Meloni

Netta e scontata vittoria del sì (con oltre il 69%) al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari: vittoria che, più che rafforzare un M5S in calo alle regionali (si votava anche per l’elezione dei Presidenti di 6 Regioni), ci parla ancora una volta della storica sfiducia italiana nelle istituzioni e nella politica in particolare. Tre a tre il risultato delle Regionali: il centrosinistra conferma Campania, Toscana e Puglia; e il centrodestra trionfa in Veneto e Liguria, strappando le Marche. Esulta il leader Pd Zingaretti: “Dal Mes ai decreti Salvini, dobbiamo accelerare perché da oggi siamo di gran lunga più forti”, ha detto ieri sera a caldo.

La Toscana a Giani la Puglia a Emiliano

Confermato il “plebiscito” per Zaia in Veneto, come la vittoria di Toti in Liguria. Giorgia Meloni conquista le Marche con Francesco Acquaroli ma scivola in Puglia dove Raffaele Fitto, uomo della leader di FdI, non ce l’ha fatta a espugnare la fortezza di Emiliano. Nel complesso il centrodestra esce ridimensionato, con il candidato di Silvio Berlusconi in Campania – Stefano Caldoro – azzerato da Enzo De Luca. Ampia e imprevista vittoria anche per Emiliano in Puglia e Giani in Toscana, contro Fitto e Ceccardi (centrodestra). Quest’ultima è la peggiore delusione del centrodestra.

Zingaretti: “Avanti con le riforme”

Il leader del Pd Nicola Zingaretti incassa l’insperata ripresa: “si apre una stagione di riforme e con gli alleati faremo di tutto perché vada avanti spedita: il Pd è il primo partito politico italiano. Incalzeremo il governo su come spendere bene i miliardi di euro del Recovery Fund. Sui decreti Salvini c’è un accordo e ora vanno assolutamente modificati”.

Di Maio: esito storico grazie al M5S

“Quello raggiunto oggi è un risultato storico (…). Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo” scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che dimentica la riforma, comprensiva del taglio di parlamentari ma più articolata e completa, che fu il tentativo Boschi-Renzi. Per il futuro prospetta: “Il prossimo step dovrà essere l’approvazione di una legge elettorale proporzionale”.

Salvini: l’unico vero sconfitto

Il leader della Lega Matteo Salvini incassa la sconfitta di Susanna Ceccardi in Toscana e conta Luca Zaia (45,9%) prendere il triplo dei voti della Lega (15,9%) in Veneto. Tanto per uno che solo una  una settimana fa si era lanciato in una previsione di 7 a 0 per il centrodestra. “Le elezioni anticipate non le chiedevo ieri e non le chiedo oggi”. Più ardita Giorgia Meloni, che alza la testa dai magri risultati e si aggancia al carro della vittoria del referendum. “È necessario dare all’Italia le ulteriori coraggiose riforme costituzionali di cui ha bisogno, e solo un Parlamento pienamente legittimato dal voto popolare può farlo”.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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