Regno Unito, la polizia include Greenpeace, Peta e altre no-profit fra i gruppi terroristici

Esce una guida per segnalare azioni sospette di suprematisti bianchi e jihadisti, dentro anche gli attivisti

La sezione antiterrorismo della polizia britannica scheda Greenpeace, PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), il gruppo Campagna per il disarmo nucleare che si batte contro l’uso di armi nucleari, chimiche e biologiche, l’associazione ambientalista Extinction Rebellion e altre organizzazioni no-profit. Lo fa inserendole insieme ai gruppi neo-nazi e alle cellule terroristiche islamiche in un documento a uso pratico con finalità di prevenzione antiterrorismo.

Nell’ultima pagina di questo documento di 24 pagine, la polizia invita i cittadini a fare attenzione ai loghi e i simboli presenti al suo interno e a segnalare possibili azioni sospette sul portale online «L’azione contrasta il terrorismo». Una vera e propria guida, pensata per medici, insegnanti e altri professionisti a contatto con il pubblico che così potranno identificare i potenziali responsabili di terrorismo in Gran Bretagna e segnalarli opportunamente alla polizia. Chiunque potrà segnalare gli attivisti nell’apposito portale internetA rivelarlo è stato il The Guardian tramite un’inchiesta che ha sollevato l’opinione pubblica. Tanto più che, a detta di una testimone, un’insegnante che si è vista recapitare a scuola il documento, il testo «è straordinariamente vago e lascia molto spazio alla interpretazione del singolo».

La polizia ha così rettificato, specificando che il documento è una «guida per aiutare a identificare e comprendere la gamma di organizzazioni» e che dunque dovrebbe servire a distinguere tra gruppi terroristici e non, in modo da agevolare il riconoscimento di «giovani o adulti vulnerabili a ideologie estreme o violente». 

«Il documento chiarisce che non tutti i simboli presenti riguardano gruppi terroristici. Ma, a questo punto, qual è la ragione del loro inserimento?», ha dichiarato un portavoce di Extinction Rebellion al giornale britannico. Domanda cui non è ancora seguita una risposta.

Extinction Rebellion

Proprio a Extinction Rebellion, il movimento della ribellione pacifica diventato famoso al grande pubblico durante la settimana del Global Climate Strike il documento dedica un’intera pagina. Il gruppo viene presentato come «anti-sistema che attira ai suoi eventi ragazzini e adolescenti che difficilmente sono consapevoli» delle loro azioni. Sebbene non violenta, «la campagna di XR incoraggia altre attività che violano la legge» e per quanto «la preoccupazione per i cambiamenti climatici non sia di per sé estrema, gli attivisti del gruppo possono incoraggiare persone vulnerabili a compiere atti di violenza».

Strumento giusto per combattere il terrorismo?

Nei giorni scorsi la segretaria di Stato per gli Affari Interni del Regno Unito e membro del Partito Conservatore, Priti Patel, ha difeso il documento indicandolo come lo strumento giusto per prevenire i «rischi per la cittadinanza e la sicurezza». Tuttavia Sara Khan, a capo della commissione per la lotta all’estremismo, ha chiesto alla polizia di specificare cosa si intende per estremismo e di fornire una definizione chiara e univoca «che possa essere utilizzata dalla polizia, dal governo e dagli enti pubblici per aiutarli a svolgere i loro ruoli».

«Promuovere un documento in cui gli attivisti ambientali e le organizzazioni terroristiche sono quasi associate non aiuterà a combattere il terrorismo – ha detto John Sauven, direttore esecutivo di Greenpeace nel Regno Unito – danneggerà solo la reputazione dei poliziotti che lavorano duramente… Che messaggio diamo ai bambini se da un lato mostriamo gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici e dall’altro presentiamo come estremisti chi si impegna per contrastare il riscaldamento globale?». Se l’Unione europea ha spinto l’acceleratore sui temi della tutela dell’ambiente e del contrasto al riscaldamento globale attraverso il green new deal (progetto lungamente rinviato) è anche grazie alle azioni di protesta e sensibilizzazione di questi attivisti. Alla loro caparbietà, la nostra riconoscenza.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

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