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Paesi più felici, la Finlandia è al primo posto. LʼItalia risale la classifica

Siamo passati dalla 47esima posizione dell’anno scorso alla 36esima. Gli Stati Uniti invece retrocedono

Il Paese più felice del mondo è la Finlandia. A poca distanza, al secondo e terzo posto, troviamo Danimarca e Norvegia. Se chi cerca la piena felicità farebbe bene a trasferirsi nei Paesi scandinavi, per noi italiani le cose non vanno malissimo: sebbene infatti l’Italia sia ancora parecchio lontana dalla vetta, la sua posizione è migliorata, passando al 36esimo posto dal 47esimo dello scorso anno. Gli italiani oggi sono quindi più felici dell’anno scorso. La classifica arriva dal World Happiness Report 2019, che quest’anno per la sua settima edizione ha valutato ancora una volta 156 Paesi sulla base della percezione della felicità dei propri abitanti.

Il report

I dati sono stati raccolti tra il 2016 e il 2018 dalla società di consulenza e statistica Gallup e hanno preso in esame la percezione della felicità dei cittadini dei vari Paesi tenendo conto di fattori come prosperità economica, aspettativa di vita, stato del welfare e libertà individuale. Redatto da Jeffrey Sachs, John Halliwell e Richard Layard con il supporto di diversi ricercatori indipendenti, il World Happiness Report 2019 è stato elaborato dal Sustainable Development Solutions Network (Sdsn) e sostenuto dalla Fondazione Ernesto Illy. Quest’anno si è concentrato in particolare sulla relazione tra felicità e comunità, con uno speciale focus sulla tecnologia, le norme sociali, i conflitti e le azioni di governo che hanno condotto a questi cambiamenti.

Gli Stati Uniti retrocedono

Dietro a Finlandia, Danimarca e Norvegia nella top ten ci sono Islanda, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Nuova Zelanda, Canada, Austria. Gli Stati Uniti retrocedono dal 18esimo al 19esimo posto. In fondo alla lista compaiono Siria, Malawi, Yemen, Ruanda, Tanzania, Afghanistan, Centrafrica e Sud Sudan.

Nel mondo aumenta la rabbia

Dal report emerge che, rispetto ai livelli di felicità registrati dal 2005-2006, risultano essere di più i Paesi che hanno acquisito posizioni rispetto a quelli che le hanno perse: i livelli di felicità dovrebbero quindi essere aumentati, verrebbe da pensare. E invece no: gli autori del report avvertono che negli ultimi anni il livello di felicità nel mondo è calato, ed è aumentato il livello di emozioni negative tra cui preoccupazione, tristezza e rabbia.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.