Respiro più pulito grazie a un tessuto: The Breathe®

È di una startup italiana il brevetto per depurare l’aria dentro e fuori casa

Ha un nome che ben rende l’idea di quello che fa il primo tessuto che assorbe polveri sottili presenti e nell’aria e le disaggrega, attira gli odori sgradevoli e i batteri (in un’area circoscritta) per poi reintrodurre in circolo aria pulita e, ovviamente, più sana.

Si chiama The Breath ® e a inventarlo è stata la startup Anemotech S.r.l., nata a Milano nel 2014 e facente parte del gruppo Ecoprogram, che opera nei settori dell’automotive e delle facility aziendali.
La tecnologia, adatta sia agli ambienti interni che esterni, può essere applicata in quadri, cartelloni e molte altre soluzioni sia domestiche che per uffici ed edifici pubblici e ha tre principali azioni:

  1. azione assorbente: attira le molecole inquinanti all’interno della propria struttura fibrosa, impedendone il rilascio;
  2. azione pulente: l’utilizzo di the Breath in un’area circoscritta abbatte in modo sistematico la carica batterica dell’aria a contatto con la fibra;
  3. azione antiodore: il sistema non copre solo o mitiga gli odori derivanti dalle molecole inquinanti presenti nei nostri habitat, ma li assorbe liberando l’aria dalle emissioni moleste.

Le tre azioni sono possibili grazie alla particolare progettazione del tessuto fatto da tre strati: i due esterni in materiale idrorepellente con proprietà battericide, antimuffa e anti-odore e quello intermedio in fibra assorbente con nanomolecole. In particolare, il primo strato esercita un’azione assorbente, attirando le molecole inquinanti all’interno della propria struttura fibrosa e impedendone il rilascio; il secondo pulisce letteralmente l’aria, abbattendo la carica batterica e il terzo ha un’azione anti-odore.

Secondo i suoi ideatori, 10 mq di tessuto assorbono la quantità annua di NO2 (biossido di azoto) emessa da 1.450 auto diesel, VOC (composti organici volatili) da 3.625 auto a benzina e NO2 (biossido di azoto) generato da 15 caldaie. Di semplice applicazione anche perché la tecnologia non necessita di alcuna alimentazione, ma sfrutta il naturale movimento dell’aria per ridurre l’inquinamento.

La società ha di recente siglato anche un accordo con la società ENGIE, operante nel settore energetico, per la diffusione di questa innovativa tecnologia anti-inquinamento.

L’accordo permetterà a Engie di offrire i tessuti multistrato The Breath ad amministrazioni pubbliche, aziende, esercizi commerciali, ospedali, trasporti pubblici e a tutte le altre realtà interessate al miglioramento del proprio ambiente, con l’obiettivo di abbattere in maniera sempre più efficacie e diffusa:  polveri sottili, particolato, clorofluorocarburi, benzene, formaldeide (mobilio, moquette e piastrelle sintetiche), idrocarburi aromatici (fumo di sigarette, locali con stampanti), ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ozono inquinante.

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Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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