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Restano rinchiuse le balene imprigionate in Russia

Restano rinchiuse le balene imprigionate in Russia

“Sono mie, non le libero”

Si pensava risolta questa inconcepibile situazione di prigionia di circa un centinaio di esemplari di orche e balene beluga rinchiuse nel centro marino della baia di Srednyaya, nell’Estremo Oriente russo. Invece, il proprietario degli esemplari de “il lager delle balene” (così soprannominato) sembrerebbe fare dietrofront, dichiarando di non aver nessuna intenzione di rilasciarle, perlomeno di sua spontanea volontà.

“Siamo rimasti sorpresi nel sentire oggi le dichiarazioni rese dal rappresentante o dal proprietario della compagnia che ha effettuato la cattura”, riferisce il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. “Intendiamo rinfrescare la memoria sulla lista di ordini impartita dal presidente: non c’è bisogno di dare altri ordini, dato che tutto è stato chiaramente formulato, e possiamo affermare ora che questi ordini non vengono eseguiti, almeno parzialmente, e quindi ora studieremo in quale parte questi ordini non vengono attuati”, ha sottolineato Peskov.

La storia del lager delle balene ha fatto il giro del mondo, muovendo non solo le associazioni ambientaliste che hanno promosso una petizione per la scarcerazione degli esemplari, ma anche la coscienza di milioni di persone. Tra i sostenitori e firmatari anche Leonardo di Caprio e Pamela Anderson, la quale tramite una lettera aperta a Vladimir Putin era riuscita ad avere riscontro e promessa di un’immediata chiusura della prigione delle balene.

Ripercorriamo i fatti:

LAGER DELLE BALENE IN RUSSIA: QUATTRO AZIENDE DENUNCIATE

Le immagini hanno provocato sdegno in tutto il mondo: recinti di pochi metri in cui decine di cetacei sono tenuti prigionieri, prima di essere venduti all’industria dei parchi acquatici o agli acquari, probabilmente in Cina. La scoperta è stata fatta da Greenpeace in Russia, vicino al porto di Nakhodka, e ha costretto il Cremlino a prendere provvedimenti.

Quattro società sono state denunciate per aver rapito e detenuto un centinaio di animali, soprattutto orche e beluga, alcune con piccoli appena nati.

“È una situazione completamente innaturale e potrebbe provocare un degrado psicologico e fisico dei cetacei, come succede agli animali tenuti in gabbia” – spiega Aleksandr Agafonov, ricercatore dell’istituto di Oceanografia dell’Accademia russa delle Scienze. Leggi l’articolo completo… [Fonte: IT.EURONEWS.COM –  Di Giulia Avataneo]

LE BALENE LIBERE GRAZIE A DI CAPRIO E PAMELA ANDERSON. La Guardia Costiera russa ha annunciato che un centinaio di orche, beluga e trichechi, imprigionati illegalmente in Russia nella baia di Srednyaya, vicino a Vladivostok, verranno presto liberate.
A far conoscere la situazione dei cetacei sono state le denunce di alcune associazioni ambientaliste e una petizione lanciata su change.org che ha raccolto oltre 900 mila firme, anche grazie al fatto di essere stata rilanciata da alcuni vip impegnati nella causa ambientalista, in primis Leonardo di Caprio e Pamela Anderson.  

La mobilitazione globale è servita a suscitare l’attenzione delle autorità e a far loro assicurare che gli animali saranno liberati al più presto, anche se non è semplice, perché bisogna trovare il modo di farlo senza mettere in pericolo i piccoli o esporli troppo al freddo.

Rimarrebbe anche il problema burocratico: le autorità hanno detto di aver denunciato i responsabili e di stare eseguendo le indagini del caso, soprattutto perché le società coinvolte potrebbero voler cercare di dimostrare che la cattura dei cetacei è avvenuta per scopo scientifico, cosa consentita in Russia. I motivi reali della cattura sarebbero però ben altro che scientifici: un cetaceo potrebbe valere anche un milione di dollari sul mercato cinese. Le società che sono risultate proprietarie delle gabbie non sarebbero nuove a questi traffici: secondo una notizia ripresa su La Stampa e tratta dal quotidiano russo Novaya Gazeta, avrebbero già esportato 13 orche in Cina tra il 2013 e il 2016. Leggi l’articolo completo [Fonte: PEOPLEFORPLANET.IT – Margherita Aina] 

> Firma la petizione Liberiamo le balene dalla prigione nella Baia di Srednyaya.

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

Claudia Faverio

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Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.