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Ricerca, nel sangue la spia del ‘cuore stanco’: predice il destino dei malati

La ricerca italiana getta nuova luce sui meccanismi alla base dello scompenso cardiaco

Scienziati del Centro cardiologico Monzino e dell’università degli Studi di Milano hanno scoperto un marcatore che si promette utile non solo per diagnosticare la malattia del ‘cuore stanco’, ma anche per predirne la prognosi
La ricerca italiana getta nuova luce sui meccanismi alla base dello scompenso cardiaco, fra le patologie più in crescita nell’Italia che invecchia. Scienziati del Centro cardiologico Monzino e dell’università degli Studi di Milano hanno scoperto un marcatore che si promette utile non solo per diagnosticare la malattia del ‘cuore stanco’, ma anche per predirne la prognosi. La sostanza, chiamata SP-B (proteina del surfattante polmonare B), può infatti spiegare il peggioramento dello scompenso perché trasforma il colesterolo buono in colesterolo cattivo.

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