Emergenze Rifiuti Roma Capitale

Rifiuti Roma, Raggi: è complotto. Foto dalla capitale più sporca d’Europa

L’emergenza di un’azienda che ha più dipendenti di Alitalia

Fonte: La7 Attualità

Perché i cassonetti di Roma straboccano sempre di rifiuti? E che fine fanno gli sforzi dei cittadini nel fare la raccolta differenziata? L’inchiesta di Alessandra Buccini e Giulia Cerino

Dalla stampa nazionale:

  • VIRGINIA RAGGI ACCUSA ZINGARETTI E GRIDA AL COMPLOTTO: “EMERGENZA RIFIUTI COSTRUITA A TAVOLINO” Secondo la sindaca Raggi l’emergenza rifiuti a Roma “potrebbe essere stata costruita a tavolino”. Risponde il Partito democratico: “Inutile che la maggioranza insista a diffondere questo incubo del complotto, del sabotaggio degli impianti, delle forze del male che si accaniscono contro la città. La Giunta Raggi si assuma le sue responsabilità”.

Sull’emergenza rifiuti a Roma si sta combattendo una battaglia sempre più politica. Da una parte l’amministrazione guidata da Virginia Raggi che accusa apertamente la Regione Lazio e il suo governatore, Nicola Zingaretti, dall’altra il Partito democratico che risponde per le rime alla sindaca della Capitale. La prima cittadina sostiene che la crisi dei rifiuti potrebbe essere stata “creata a tavolino”. In altre parole: un complotto per far fallire l’amministrazione. Questo perché, spiega, gli impianti che dovrebbero accogliere i rifiuti ne accolgono una parte minore rispetto a quanto previsto nei contratti. Secondo i dati in possesso del Campidoglio, diverse strutture avrebbero la possibilità di accettare l’immondizia della Capitale, ma non lo fanno senza alcuna giustificazione. Per questo Raggi ha inviato una lettera a Zingaretti e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per chiedere di obbligare, con un’ordinanza regionale, “gli impianti di smaltimento dei rifiuti presenti nel Lazio a ricevere la spazzatura di Roma fino al massimo della loro capienza”. Continua a leggere (Fonte: ROMA.FANPAGE.IT Di Enrico Tata)

  • CATALOGO FOTOGRAFICO DEI RIFIUTI ROMANI. Da settimane le strade delle città sono di nuovo piene di rifiuti, e sembra che stavolta risolvere il problema sarà più difficile che in passato

Nelle ultime settimane si è tornati a parlare per l’ennesima volta di “crisi dei rifiuti a Roma”, un tema che riemerge ciclicamente a causa della cronica cattiva gestione dei rifiuti che da diversi anni coinvolge la città. Questa volta, però, non si sta riuscendo a trovare nemmeno la soluzione temporanea che in passato aveva migliorato le cose, e quindi i cassonetti continuano a essere stracolmi di spazzatura ai bordi delle strade: lo mostrano le fotografie che trovate qui sotto ma anche le tantissime che i cittadini romani pubblicano quotidianamente sui social network per mostrare le condizioni della città.

Paolo Longoni, nuovo amministratore delegato di AMA, la società che si occupa dei rifiuti a Roma, ha detto che al momento si stima che ogni giorno rimangano nelle strade circa 300 tonnellate di rifiuti delle 2.700 che in media vengono prodotte dai cittadini romani. Continua a leggere (Fonte: ILPOST.IT di Giacomo Ampollini)

CASO RIFIUTI A ROMA, ECCO CHE COS’È L’AMA E QUALI SONO I SUOI PROBLEMI. La società pubblica che gestisce la raccolta dei rifiuti nella Capitale è da due mesi senza Cda, revocato dalla sindaca Virginia Raggi. Tra impianti a fuoco e buchi di bilancio la situazione critica di un’azienda che ha più dipendenti di Alitalia

L’Ama, società pubblica che gestisce la raccolta dei rifiuti a Roma è l’azienda di questo settore più grande d’Europa. Considerando anche la controllata Multiservizi ha più dipendenti dell’Alitalia e ha in pancia una concessione da 8 miliardi con il comune di Roma.

Da due mesi è senza consiglio di amministrazione che è stato revocato dalla sindaca Virginia Raggi perché si era rifiutato di cambiare il bilancio del 2017 secondo le direttive del Campidoglio chiudendolo in perdita anziché in leggero utile.

Ma da due mesi Roma è a che senza assessore all’ambiente: Pinuccia Montanari si è dimessa in polemica con la sindaca sostenendo le ragioni del cda. La ragione è che l’azienda sostiene di vantare nei confronti del Comune un credito per i servizi commerciali che il Comune si rifiuta di riconoscere.

Così il bilancio 2017 da oltre un anno non viene approvato con le difficoltà dell’Ama che sono sempre più vistose: anche perché nel frattempo sono andati a fuoco, per cause evidentemente dolose, due impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati. Il risultato è che la città è sommersa dai rifiuti e l’azienda dai reclami: ne arriva uno ogni minuto e mezzo, mentre la raccolta differenziata è sostanzialmente ferma. La vicenda del bilancio è piena di episodi singolari, a partire dal fatto che il collegio sindacale ha prima approvato il bilancio in utile e poi ha cambiato il proprio giudizio sposando le tesi del Comune. Continua a leggere (Fonte: REPUBBLICA.IT Di Sergio Rizzo)

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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