Risparmiare energia grazie alle etichette energetiche

Abbracciare il risparmio energetico significa apportare piccoli cambiamenti alle nostre abitudini, come ad esempio utilizzare elettrodomestici a basso consumo

Il risparmio energetico è indiscutibilmente un argomento di grande importanza per tutti noi, poiché ogni giorno ci affidiamo all’energia elettrica per far funzionare la maggior parte dei nostri piccoli e grandi elettrodomestici.

Ci sono 2 principali ragioni per cui dovremmo controllare i consumi dei piccoli e grandi elettrodomestici nelle nostre case:

  • la prima è quella di risparmiare denaro diminuendo i costi della bolletta elettrica;
  • la seconda, la più importante, è ridurre l’inquinamento;

Una buona abitudine per raggiungere questo grande obiettivo è imparare a leggere una delle documentazioni più importanti per un elettrodomestico: l’etichetta energetica.

Marcello Brunaldi, autore del portale Nnhotempo.it, conferma come: «Le etichette energetiche aiutano a scegliere gli elettrodomestici più virtuosi, ossia quelli che consumano meno energia; imparare a leggerle significa risparmiare denaro! » E aggiunge: «Non dimentichiamoci come le etichette possano incoraggiare le aziende a impiegare nuove soluzioni rispetto alla concorrenza, investendo maggiori risorse nella progettazione di prodotti più efficienti e rispettosi dell’ambiente.»

Nei paesi dell’Unione Europea l’etichetta energetica è diventata obbligatoria dal 1998. I primi elettrodomestici a essere interessati dalla nuova normativa furono i frigoriferi e i congelatori, a seguire poi si sono aggiunte le asciugatrici, le lavatrici, le lavasciuga, le lavastoviglie, i forni elettrici, le lampade, i condizionatori e infine i televisori nel 2011.

Da allora la commissione UE aggiorna di anno in anno le direttive e formalizza nuovi regolamenti, con test di laboratorio sempre più precisi e sofisticati, in grado di valutare accuratamente l’efficienza energetica di queste apparecchiature. Le informazioni contenute nelle etichette, si basano su prove realizzate in condizioni di laboratorio, pertanto – avverte Marcello Brunaldi – bisogna fare attenzione: «Il reale consumo energetico di un elettrodomestico può dipendere da una serie di fattori, come la frequenza di utilizzo, l’ambiente e le condizioni climatiche. Ciò significa che nelle nostre case i consumi effettivi possono variare rispetto ai valori indicati nell’etichetta.»

Redazione People For Planet

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