Rivolta nello stabilimento Ferrero più grande del mondo: «Aumentateci lo stipendio»

Rivolta nello stabilimento Ferrero più grande del mondo: «Aumentateci lo stipendio»

L’azienda dell’uomo più ricco d’Italia: controversie, storia e rivali

È quanto sta accadendo nello stabilimento della Ferrero a Villers-Ecalles, in Francia. L’impianto produce 600mila vasetti di Nutella al giorno, ovvero un quarto della produzione mondiale. I dipendenti – che sono circa 400 – stanno protestando perché vogliono un aumento salariale.

Il braccio di ferro tra direzione e dipendenti, però, non sembra sul punto di risolversi. E anzi, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, in una mail inviata ai dipendenti si avverte che il blocco dell’accesso al sito è completamente illegale e che saranno applicate sanzioni.

Centosessanta lavoratori sono in sciopero dalla notte fra lunedì e martedì scorso, nessun camion entra o esce dal sito da allora”, ha dichiarato Fabrice Canchel, segretario della fabbrica Force Ouvriere.

“La produzione di Kinder Bueno è ferma da martedì. Su quattro linee di produzione della Nutella, solo una funziona ancora al 20% della sua capacità”, ha detto il sindacalista spiegando che “le materie prime stanno iniziando a mancare”. E ha aggiunto: “Nel quadro dei negoziati annuali obbligatori, chiediamo un aumento generale salariale annuale di circa il 4,5% e il pagamento di un premio Macron di 900 euro”. Canchel ha denunciato anche “un deterioramento delle condizioni di lavoro”.[Fonte ILGIORNALE.IT – Sciopero della Nutella: lavoratori della Ferrero protestano da 6 giorni di Aurora Vigne]

La Nutella: controversie, storia e rivali

  • CON UN PATRIMONIO DI 22,4 MILIARDI GIOVANNI FERRERO È IL PIÙ RICCO D’ITALIA. Alba, è il trentanovesimo al mondo nella classifica della rivista americana “Forbes”. Ha 54 anni, due figli e anche quest’anno, per la rivista americana «Forbes», è l’uomo più ricco d’Italia. Giovanni Ferrero si è posizionato al 39° posto nella classifica mondiale guidata da Jeff Bezos, con un patrimonio valutato attorno ai 22,4 miliardi di dollari e che evidentemente non ha sofferto la recente acquisizione dei dolci della Nestlé negli Stati Uniti per 2,8 miliardi di euro. Continua a leggere [LASTAMPA.IT – Roberto Fiori]
  • NUTELLA: LA FELICITÀ IN UN VASETTO? Quando il marketing decide il palato. Nutella mon amour. Per lei gli altezzosi francesi si sono presi a cazzotti fra le corsie dei supermercati della catena Intermarché della Loira. Vasetti da 950 grammi scontati al 70% sono stati in grado di riportare in un lampo il fronte franco-italico ai tempi del Sacro Romano Impero a dispetto della lista di ingredienti del contenuto al loro interno, dove primeggia lo zucchero seguito dall’olio di palma

La chiamano crema di nocciole ma di nocciole è fatta solo al 13%.  L’impatto che ha sull’ambiente l’olio di palma, la pericolosità dello zucchero trattato per la salute, i dubbi mai stanati circa i conservanti, tutte cose già dette, ripetute, assimilate, tutte cose inutili. A nulla valgono le oltre 60 creme spalmabili, il cui valore commerciale, dati Nielsen relativi al 2018 alla mano, si attesta sui 363 milioni di euro con risultati notevoli in termini di qualità e genuinità, come rileva Il Fatto Alimentare.

A niente valgono gli sforzi di queste sfortunate e però volenterose creme, 1000% di nocciole se potessero, niente, l’italico palato e quello internazionale mondiale hanno deciso diversamente. Sic transit gloria mundi sospira la Nutella dall’alto del podio che in media assicura alla Ferrero un fatturato di 1,7 miliardi, pari a circa il 20% dei ricavi totali dell’azienda partita dal laboratorio di una pasticceria delle Langhe, in Piemonte. Continua a leggere [PEOPLEFORPLANET.IT – Stela Xhunga]

  • PERCHÉ MICHELE FERRERÒ IDEO IL NOME “NUTELLA”. Era il 1964 quando Michele Ferrero, patron dell’omonima azienda alimentare, “battezzò” la Nutella. Era a Francoforte, dove aveva da poco inaugurato una sede della ditta, quando in piena notte disse alla moglie: “Che ne dici di Nutella? Suona bene”. A ricordarlo è il Corriere della Sera: la pasta di nocciole in realtà venne inventata da suo padre, Pietro, nel 1946 e si chiamava Giandujot. Michele ebbe l’intuizione di darle un nome che sarebbe passato alla storia da un capo all’altro del mondo e il cui ingrediente principale sono le nocciole: per far sì che la materia prima non scarseggiasse mai nel 1980 Ferrero ebbe un’idea, che espose ai suoi agronomi: “Perché non piantiamo nocciole nel Sud del mondo? Le raccogliamo a marzo e avremo sempre un ingrediente fresco”. Detto fatto: negli anni la Ferrero ha piantato 6,6 milioni di alberi tra Argentina, Australia, Cile e Sudafrica: sono quelli che in gran parte forniscono nocciole per preparare la Nutella. E pensare che all’inizio della sua carriera imprenditoriale in Ferrero erano pochi a crederci, tanto che Motta – re dell’industria dolciaria – un giorno avrebbe detto esplicitamente: “I Ferrero hanno trovato il modo di farsi del male, falliranno”. Continua a leggere[FANPAGE.IT – Davide Falcioni]
  • LA RIVALE DELLA NUTELLA NASCE A POCHI CHILOMETRI DALLA FERRERO. Nutkao” ha ampliato il suo stabilimento di Govone dove produrrà anche la crema spalmabile “Pan di Stelle” per Barilla. Investimento da 30 milioni di euro alle porte di Alba.

Ci vuole una buona dose di coraggio per mettersi a produrre una crema da spalmare a base di cacao e nocciole a pochi chilometri dalla casa madre della Nutella. È quella che ha avuto 38 anni fa Giuseppe Braida, fondando la Nutkao.Una scommessa vinta: oggi l’azienda, passata sotto il controllo della holding di partecipazioni italiana White Bridge Investments Spa (che un anno fa ha comprato dalla famiglia Braida una quota pari all’80% del capitale), può vantare una posizione di leadership internazionale nel segmento «private label» e nella produzione di semilavorati per l’industria dolciaria con due stabilimenti produttivi a Canove di Govone, poco distante da Alba, e a Battleboro, nel Nord Carolina statunitense.

E proprio da Govone arriva l’annuncio che Nutkao il 21 giugno inaugurerà il nuovo stabilimento, frutto di due anni di intenso lavoro e di un investimento pari a 30 milioni di euro. «Sarà un’inaugurazione a porte chiuse, dedicata principalmente ai nostri clienti e agli azionisti» dicono dall’azienda. Fra questi clienti c’è anche Barilla: l’azienda di Parma, infatti, ha scelto di servirsi della collaborazione della Nutkao per produrre la crema spalmabile «Pan di Stelle», messa sul mercato a fine 2018 andando a sfidare un’icona come la Nutella Ferrero. Continua a leggere [LASTAMPA.IT – Roberto Fiori]

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.