Robot, realtà aumentata, protesi: tra pochi anni il sesso senza un partner in carne e ossa non avrà confini

Robot, realtà aumentata, protesi: tra pochi anni il sesso senza un partner in carne e ossa non avrà confini

Scienza e tecnologia garantiscono piacere estremo e partner su misura. Ne abbiamo davvero bisogno?

In un mondo che cambia rapidamente, anche il nostro modo di vivere la sessualità viene influenzato dalla tecnologia. Molti campi della scienza sperimentano soluzioni che, unendo una profonda conoscenza del corpo umano al progresso tecnologico, promettono di regalarci esperienze sessuali estremamente soddisfacenti. Piacere all’ennesima potenza, ma anche più sicurezza.

Già oggi possiamo comunicare con partner lontani, riducendo il peso delle relazioni a distanza, già oggi i nostri sensi vengono stimolati non soltanto da esseri umani ma anche da robot, già oggi possiamo vivere il sesso in mondi virtuali. Ma stiamo per assistere a trasformazioni che hanno dell’incredibile. Thefutureofsex.net individua cinque aree emblema dell’evoluzione della sessualità nel prossimo futuro: remote sex, sesso virtuale, robots, intrattenimento immersivo, realtà aumentata. I risultati sono notevoli, ma alla fine sorge una domanda: tutto questo potrà mai davvero soddisfarci quanto un rapporto sessuale “tradizionale” con partner in carne e ossa e in luoghi reali (e con imperfezioni reali)?

Remote sex

Il sesso può essere condiviso con una o più persone che fisicamente non sono nello stesso luogo (“da remoto”, appunto). Esistono già sex toys guidati a distanza da computer o da persone fisiche, dispositivi dotati di sensori che utilizzano informazioni per trasmettere sensazioni piacevoli, massimizzare il piacere fisico del destinatario o condividerlo. Questi dispositivi saranno migliorati nei prossimi anni, si lavora, ad esempio, perché i sensori vadano a stimolare tutto il corpo.

Alcuni prototipi di tute sono già pronti, con la stampa 3D si possono creare sex toys su misura o che replichino l’anatomia del partner. Dobbiamo aspettarci social network frequentatissimi dedicati al remote sex, in cui al posto di timidi messaggi di abbordaggio si potrà vivere un’esperienza immersiva a distanza. Aspettiamoci anche sex workers a interagire da remoto con i clienti, non soltanto via webcam ma attraverso dispositivi in grado di rendere l’esperienza molto più realistica.

Sesso virtuale

Per “sesso virtuale” si intende la connessione tra persone che condividono contenuti di tipo sessuale anche sotto forma di avatar come rappresentazione virtuale del sé. Nel prossimo futuro la divisione tra reale e virtuale sarà sempre meno netta, dato che le persone (o gli avatar) realmente “sentiranno” ciò che fanno. Nei giochi di ruolo per adulti si potrà dire addio a tastiere e mouse e diventeranno più popolari le già citate tute o sex toys molto sofisticati nella ricezione e nell’invio di sensazioni tattili. La masturbazione si avvia a diventare un’azione conviviale grazie a interfacce cervello-computer che tradurranno real-time pensieri e impulsi. Le esperienze sessuali virtuali diventeranno, dunque, più realistiche e questo influenzerà certamente le relazioni a distanza: si potrà dire di aver fatto del gran sesso anche se ci si trova in continenti diversi… o così promettono gli esperti. In questo senso, fare sesso con un avatar o con un essere umano potrebbe non essere poi così diverso.

Robot

I robot sono macchine progettate per rendere migliore la vita dell’essere umano. Gli androidi sono quelli corrispondenti al sesso maschile, le gynoidi sono quelle di sesso femminile.

Anche loro saranno proiettati in un mondo complesso in cui si intrecciano sesso, amore ed emozioni. Sono già state create sex-dolls estremamente realistiche e androidi che, in vari aspetti della vita quotidiana, affiancano l’essere umano: camminano, salgono le scale, sanno aprire porte e trasportare oggetti. La Geminoid F di Hiroshi Ishiguro ha persino recitato in un film.

Alcuni sviluppatori stanno perfezionando i cosiddetti “Seductive AI Software”, in grado di recepire e rispondere ai desideri umani; potrebbero diventare proprio la “mente” dei robots. Nella realtà virtuale aumentata, tra le varie implicazioni, potrebbero essere ricreati doppelgangers di ex partner dei quali si sente la mancanza o repliche di celebrità. Al di là di ogni considerazione etica, chi soffre di solitudine potrà contare sull’aiuto dei robot, non solo per cimentarsi nelle arti del sesso ma anche semplicemente per ricevere compagnia. Inutile dire che questi robot saranno dotati di organi genitali, che di fatto saranno gli stessi sex toys vendibili “singolarmente” o realizzabili direttamente a casa propria grazie a stampanti 3D. I “Robotic Sex Gurus Robots” saranno i più intelligenti, capaci di adattare le loro performance sessuali al partner umano e di migliorare memorizzando i gesti che l’umano gradisce di più.

Intrattenimento immersivo

Si tratta della tecnologia che lega il mondo fisico con quello virtuale o con i mondi simulati creati da computer. L’essere umano si sente del tutto parte dell’azione in un ambiente non-reale. Fa parte di questo ambito la realtà virtuale e la sua fruizione tramite dispositivi come un headset (cuffie). Nel prossimo futuro sarà comune sfruttare rappresentazioni olografiche, immagini 3D e performer che si muovono nel nostro spazio. Dobbiamo aspettarci un tipo di intrattenimento più interattivo: nei contenuti pornografici si potrà scegliere come evolverà la trama e da quale angolazione seguirla, gli spettatori saranno utenti attivi che interagiscono con il prodotto. Una delle evoluzioni più interessanti riguarda però l’educazione sessuale virtuale, che proprio grazie alle stesse tecnologie utilizzate per il sesso virtuale, acquisirà un numero maggiore di fruitori: non soltanto sesso come azione, ma sesso da comprendere, lezioni di sesso sicuro e simulazioni.

Realtà aumentata

La realtà aumentata migliora la capacità del corpo umano di compiere azioni attraverso protesi, dispositivi indossabili e superamento dei limiti biologici. La sfida di domani, se parliamo di sessualità, è quella di aumentare il piacere fisico grazie a questi dispositivi. È già a un buonissimo livello la chirurgia (ri)costruttiva dei genitali; la Wake Forest School of Medicine ha ricreato peni e vagine in laboratorio. Il biohacker Rich Lee ha creato prototipi di peni vibranti che si potrebbero impiantare sugli esseri umani; Clemens Bimek ha creato un impianto che blocca temporaneamente la produzione di sperma. Anche i preservativi diventano sempre più sottili e resistenti; in futuro saranno un contraccettivo sempre più sicuro ma la sensoristica li renderà dispositivi sofisticati per aumentare il piacere sessuale. Senza alterare il corpo umano, gadget e dispositivi indossabili misureranno le performance sessuali e la salute fisica, sincronizzati con smartphone e app. Cuffie in grado di decifrare lunghezze d’onda personali permetteranno di incontrare persone (virtualmente, prima di tutto) con pattern cerebrali simili e potenzialmente compatibili dal punto di vista sessuale. Siamo ufficialmente entrati nell’era del “Sexnet of Things”: sempre più oggetti sono connessi alla Rete e lo saranno anche i nostri corpi. Se poi non saremo ancora soddisfatti ci penserà l’AI, fornendoci un coach sessuale su misura per i nostri problemi.

La scienza e la tecnologia sono arrivate al punto da consentire questi progressi. Resta aperta una domanda: abbiamo bisogno di vivere una sessualità meno umana e meno perfetta di quella con cui ci confrontiamo ogni giorno?

Il sesso del futuro in dati

  • Nel 2028 oltre un quarto dei giovani vivrà un’esperienza sessuale a distanza
  • Nel 2025 le parti anatomiche del proprio partner stampate in 3D aggiungeranno realismo al sesso a distanza; si attiveranno toccandole
  • Nel 2024 potremo essere chiunque e con chiunque e metteremo in scena fantasie impossibili in mondi virtuali realistici
  • I primi appuntamenti in mondi virtuali saranno popolarissimi nel 2022
  • Entro il 2045 un adulto su 10 avrà fatto sesso con un robot umanoide
  • Nel 2033 i divi del porno e alcuni vip venderanno repliche di se stessi in versione erotica
  • Nel 2027 le interfacce brain-to-brain permetteranno a due o più partner di stimolarsi a vicenda fino all’orgasmo
  • Nei prossimi anni le persone faranno regolarmente uso di sex toys tattili e si immergeranno in realtà parallele dove fare sesso come forma di intrattenimento per adulti
  • Nei prossimi anni l’intrattenimento per adulti nella realtà virtuale frutterà 1 miliardi di dollari e sarà il terzo driver monetario dietro ai giochi in realtà virtuale e ai film
Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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