Roma come Istanbul: «Più ricicli, più viaggi»

Sui mezzi pubblici della Capitale si viaggia gratis in cambio di bottiglie di plastica

Scatta la campagna Atac che a Roma consentirà ai viaggiatori di ottenere un bonus per l’acquisto dei biglietti tramite app a fronte del conferimento in apposite macchine di bottiglie in plastica o Pet da avviare al riciclo.

La nuova campagna green della municipalizzata romana si chiama “+Ricicli +Viaggi” e si estenderà in via sperimentale per 12 mesi. Coinvolgerà in particolare i viaggiatori che fruiscono del servizio B+. Il Coripet – Consorzio per il Riciclo del PET – ha installato tre macchine nelle stazioni di Cipro Metro A, Piramide Metro B e San Giovanni Metro C, mentre i partner MyCicero e Tabnet hanno sviluppato il sistema e finanzieranno i bonus erogati tramite app.

Il meccanismo è molto semplice: i viaggiatori inseriscono le proprie bottiglie da riciclare nella macchina e riceveranno 5 centesimi a bottiglia (valore attuale fissato per la fase di lancio dell’iniziativa). Il corrispettivo viene erogato sotto forma di cashback e incrementa il portafoglio virtuale dell’app da cui poi è possibile acquistare i titoli di viaggio (Bit 100 minuti, 24/48/72h e abbonamento mensile). Questo “gruzzolo” si può accumulare senza limite e si scala, dunque, durante la fase di acquisto dei biglietti a partire dai 5 minuti successivi al conferimento delle bottiglie. Tutte le bottiglie raccolte nelle tre fermate, torneranno ad essere nuove bottiglie.

Lo stesso esperimento in Turchia e Thailandia

Non si tratta del primo esperimento simile: segnaliamo il caso di Istanbul e quello di Surabaya, la seconda città dell’Indonesia in ordine di grandezza. A Istanbul i viaggiatori possono conferire nei contenitori bottiglie di plastica e lattine di alluminio. Una bottiglia di plastica da mezzo litro permette di ricevere in cambio 3 centesimi turchi, una lattina 9 centesimi. Un biglietto costa 2,6 lire turche. L’importo viene accreditato sulla card per l’acquisto dei titoli di viaggio. In Indonesia le bottiglie si possono consegnare alle stazioni e si paga direttamente. Un biglietto della durata di circa 2 ore costa 10 contenitori in plastica o 5 bottiglie, in base alla grandezza.

Perché un vantaggio economico è la leva più efficace

Le immagini degli animali marini uccisi dalla plastica che riversiamo a tonnellate nei fiumi, nei mari e negli oceani di tutto il mondo fanno riflettere e sono un pugno nello stomaco. Ci spingono a compiere scelte intelligenti, ad evitare l’utilizzo della plastica il più possibile. Ma poi ci ritroviamo a lottare con packaging abominevoli e, a volte, anche con la scomodità di portare avanti una raccolta differenziata efficace. In certi casi è complicatissimo evitare di avere a che fare con la plastica. “Cono o coppetta?”: se fosse sempre così facile scegliere ci libereremmo dalla plastica in tempi rapidissimi. Ma così non è.

Così ci ritroviamo a differenziare, che comunque male non è, visto che la plastica ha il vantaggio di poter essere riciclata e riutilizzata un’infinità di volte. Fermo restando, dunque, che la scelta migliore sarebbe sempre quella di non consumare plastica inutile, soprattutto quella usa e getta che è frutto di decine di anni di consumismo sfrenato e disattento, molte persone faticano ancora a trovare nella mente una molla che li spinga a riciclare sempre e comunque. Pigrizia, forse. La comunicazione sull’importanza del riciclo ormai è martellante, tutti siamo a conoscenza di quanto il nostro Pianeta sarebbe migliore se nel nostro piccolo ci impegnassimo di più. I dati sulla differenziata in Italia sono incoraggianti, ma la percezione è spesso quella di un impegno senza un ritorno immediato. Sì, contribuisce a rendere la Terra per i nostri figli un luogo più ospitale, gli animali marini ringrazieranno… ma cosa cambia se per una volta buttiamo una bottiglia di plastica nel contenitore dell’indifferenziato? Purtroppo non tutti hanno recepito l’importanza di ogni singolo gesto, non tutti si sentono responsabili delle proprie scelte di acquisto e non tutti hanno i sensi di colpa. Ecco perché un vantaggio economico può essere utile.

Non solo. Chiedere ai cittadini di conferire la plastica in una macchina e dar loro in cambio un biglietto per l’utilizzo dei mezzi pubblici si traduce in altre due opere di sensibilizzazione: si spingono le persone a preferire bus e metro rispetto alle auto e si spingono gli utenti a preferire il canale mobile per l’acquisto dei biglietti. O almeno si spera.

Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.