Salute: meglio il mare o la montagna?

Le considerazioni da tenere presente

È meglio scegliere il mare o la montagna? In fatto di salute, cosa ci aiuta di più a rigenerarci? La domanda è fallace, perché naturalmente la prima e più importante motivazione è ciò che amiamo di più, ciò che ci fa stare bene. Detto questo, se amiamo entrambi gli scenari e allo stesso modo anche le diverse tipologie di attività praticabili in quota o in spiaggia, secondo una analisi condotta da Top Doctors, l’ideale – guarda un po’ – sarebbe fare un mix delle due esperienze. Dovendo scegliere, soprattutto se parliamo di bambini: meglio il mare. Ma vediamo nel dettaglio perché.

Al mare, sì alla vitamina D e no ai pollini

Il sole e le onde del mare fanno sicuramente bene a corpo e spirito. Esporsi ai raggi solari – stando molto attenti a rispettare modalità e orari raccomandati (ovvero crema protettiva UVA e UVB 50+, maglietta protettiva e all’ombra tra le 11 e le 16) – permette al nostro organismo di sintetizzare la vitamina D, una sostanza essenziale per la salute delle ossa e della pelle, che favorisce inoltre il miglioramento di alcune funzioni mentali e aiuta a prevenire l’insorgere di malattie autoimmuni. Come tutti sanno, l’aria aperta e la luce rinforzano molto anche il nostro sistema immunitario: mai tanto prezioso come in questo anno infausto. In più, l’acqua del mare ha molteplici effetti positivi per il nostro corpo: contiene infatti diversi minerali e altri composti utili per rafforzare – anch’essi – il sistema immunitario e anche utili a liberare il corpo dalle tossine – oltre che, come tutti abbiamo sperimentato, a guarire tagli e ferite più velocemente.

Un mare di salute…

Un effetto benefico aggiuntivo lo apporta poi l’aria di mare. Ne trae vantaggio il sistema respiratorio, grazie alla presenza di iodio, che fornisce ulteriore sostegno alle difese naturali del nostro corpo, aiuta la salute di bronchi e polmoni, libera il naso fluidificando eventuale muco presente. Infine, il mare è la meta giusta per chi soffre di allergia da pollini – pur considerando che in estate alcune fioriture sono terminate e quindi il problema è meno diffuso. Nelle località di mare, la produzione di pollini è infatti minore, poiché essendo ridotto l’ambiente terrestre, anche la presenza di piante è ridotta, e la brezza marina contribuisce ad allontanare i pollini dalla terraferma e ripulire l’aria.

In montagna: distanziamento sociale naturale, pace, niente allergeni e ottimo sport

Le vacanze in montagna saranno probabilmente scelte da molti, quest’anno, poiché tra cime e vallate, il distanziamento sociale viene naturale. Ma gli aspetti positivi non finiscono qui. Allontanarsi dal cemento e respirare aria pura e non inquinata per alcuni giorni, genera energia positiva: la montagna è amata dalle persone più dinamiche non solo per le molteplici attività da praticare, ma anche perché la rarefazione dell’aria permette un maggior apporto di ossigeno ai muscoli che si traduce in migliori performance sportive. L’aria fresca aiuta poi chi soffre di problemi respiratori – anche se, per questi soggetti, è consigliabile evitare località sopra i 2500 metri di quota e, in generale, è preferibile salire di altitudine con gradualità, passando prima qualche giorno a quote intermedie per acclimatarsi.

Il paradiso degli asmatici

Tornando in tema di allergie, la montagna è perfetta per chi ne soffre poiché molti allergeni al di sopra di una certa altitudine non sopravvivono. Questo vale ad esempio per le muffe e gli acari, questi ultimi tra le principali cause degli attacchi d’asma: necessitano di umidità per prosperare e non sono compatibili con il clima secco della montagna, in particolare oltre i 1500 metri.

Cosa scegliere per i bambini?

“Nel caso di soggetti con patologie respiratorie, è bene fare dei distinguo a seconda dell’età del paziente e della presenza o meno di allergeni, e soprattutto quali”, spiega Simone Bianconi, pneumologo. Per il bambino con allergie respiratorie un mix mare e montagna sarebbe l’optimum ma, dovendo scegliere, non andrebbe assolutamente privato dell’ambiente marino per tanti motivi: assenza di pollini, fluidificazione delle alte vie aeree grazie all’acqua ricca di sale, effetto dello iodio sulla crescita, effetto del sole sulla vitamina D fondamentale per la crescita ossea, effetti benefici dell’acqua e del nuoto sulla muscolatura respiratoria”.

Al mare un occhio in più alla pulizia

“Chi ha allergia agli acari dovrà in generale fare attenzione alle case di vacanza, che essendo chiuse per la maggior parte dell’anno possono favorire accumulo di acari nelle camere da letto. In montagna, però, l’allergico agli acari trova un ambiente migliore per l’assenza della crescita dell’acaro legata l’altitudine mentre chi soffre di allergie alle graminacee potrà avere problemi estivi legati alla falciatura dei prati per il fieno”, continua Bianconi. 

Cosa scegliere per i nonni?

Il paziente anziano con bpco troverà un ambiente migliore in montagna, “ma non oltre i 1000 metri sul livello del mare – spiega l’esperto – per l’assenza dell’umidità e la presenza di aria fresca e non viziata dai climatizzatori. Questo stimolerà il moto con benefici enormi. Infine, in tempi di covid-19, naturalmente in montagna è più facile assicurare il famigerato distanziamento” conclude l’esperto, per una categoria che resta quella a maggior rischio complicazioni.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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