Salvini decreto scorte

Salvini firma la direttiva sulle scorte

Cosa cambia e quali sono le categorie maggiormente tutelate

In un anno 49 dispositivi in meno, 203 agenti assegnati ad altri servizi e tagli alle auto blindate. Come promesso, Matteo Salvini ha firmato una nuova direttiva sulle scorte“Siamo impegnati per garantire la massima tutela per chi è davvero a rischio – ha spiegato il ministro dell’Interno – ma siamo determinati a recuperare centinaia di donne e uomini delle Forze dell’Ordine per assicurare la sicurezza a tutti gli altri cittadini”.

Il provvedimento, firmato oggi da Salvini, punta a razionalizzare le misure di protezione che già esistono e al tempo stesso fornire criteri più stringenti per un’analisi rigorosa delle situazioni che richiedono le tutele personali. L’obiettivo, come spiegano fonti del Viminale, è “rendere più efficiente il servizio sia per personale impiegato che per risorse utilizzate”. A decidere sulle scorte saranno gli uffici competenti al termine dei riscontri informativi. “Si tratta di atti amministrativi e non politici”, ci tengono a far sapere dal ministero dell’Interno. Al primo giugno dell’anno scorso le misure per le tutele personali ammontavano a 618 e venivano impiegati 2.218 donne e uomini delle forze di polizia. Non solo circa 230 agenti venivano usati per le cosiddette “vigilanze fisse ad abitazioni e luoghi di lavoro”. E ancora: venivano fornite 434 auto blindate e 266 vetture non specializzate. Continua a leggere (Fonte: “Tutelare solo chi è davvero a rischio”. Salvini firma la direttiva sulle scorte ILGIORNALE.IT di Sergio Rame)

Dalla stampa nazionale:

SCORTE, SALVINI FIRMA LA DIRETTIVA PER RAZIONALIZZARE LE MISURE DI PROTEZIONE: IN UN ANNO MENO 49 DISPOSITIVI E 200 AGENTI.

(…) La riduzione delle scorte, già avviata nei mesi scorsi, aveva creato diverse polemiche. A febbraio scorso era stata annunciata la revoca della protezione a Sandro Ruotolo, il giornalista sotto scorta dal 2015 per le minacce del boss dei Casalesi Michele Zagaria, che, intercettato, aveva affermato di volerlo “squartare vivo”. La revoca era poi stata sospesa dopo le critiche e la mobilitazione che si era avviata a seguito l’annuncio. Nei mesi prima era stata revocata ogni forma di protezione all’ex pm della Trattativa Stato-mafia, Antonio Ingroia, e al capitano Ultimo, Sergio De Caprio, il carabiniere che catturò Totò Riina, che l’ha riottenuta solo grazie un ricorso al Tar.

Salvini, inoltre, in passato aveva più volte messo in dubbio l’utilità della scorta di Roberto Saviano. Nel 2018 aveva annunciato la revoca della scorta a al giornalista sotto scorta da 13 anni: in diretta su Agorà il ministro dell’Interno aveva affermato che “saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Gli mando un bacione”.

(…) La regione con più tutele è il Lazio con 209 misure di protezione nel 2018 e 173 nel 2019, subito dopo c’è la Sicilia con 142 nel 2018 e 124 nel 2019. Le categorie maggiormente tutelate sono magistrati, imprenditori e diplomatici, oltre a politici, giornalisti e alti dirigenti dello Stato. In particolare, al primo giugno 2018 risultavano protetti 274 magistrati, 82 politici, 45 imprenditori e 28 diplomatici.Dopo un anno il numero dei magistrati tutelati non ha subito variazioni, i politici sono scesi a 58, gli imprenditori a 32 e i diplomatici a 27. Continua a leggere (Fonte: ILFATTOQUOTIDIANO.IT)

SAVIANO A SALVINI : “SEI IL MINISTRO DELLA MALAVITA”

(Fonte: ALTRESTORIEVI)

Fonte immagine: Fanpage

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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