Samantha Cristoforetti Barbie

Samantha Cristoforetti diventa una Barbie

L’astronauta italiana ha prestato le proprie fattezze alla bambola più famosa al mondo, in un progetto nato per ispirare le bambine a confrontarsi con tutti i tipi di professione

Sono molto contenta che oggi le Barbie rappresentino proporzioni fisiche realistiche e dimostrino che tutte le esperienze professionali sono accessibili alle donne così come agli uomini“. Così l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti ha commentato l’uscita di una bambola Barbie che riproduce le sue fattezze, con tanto di tuta dell’Esa, l’agenzia spaziale europea. “Spero sia d’ispirazione per far capire alle bambine che devono sognare senza porsi limiti che non hanno ragione di essere“, ha detto Samantha.

Samantha Cristoforetti Barbie

In effetti è proprio questo lo scopo della popolare bambola, che per molti anni è stata sinonimo di bellezza di plastica, impossibile, con proporzioni innaturali. Negli ultimi anni invece Barbie ha modificato le fattezze di alcune bambole per renderle più “umane“, ha aggiunto gradazioni di pelle e creato una linea con Barbie che svolgono moltissime professioni.
C’è anche un filone di bambole ispirate a donne reali, dove, per citarne solo alcune, ci sono la campionessa Usa Ibtihaj Muhammad, con la tuta da scherma e l’hijab, l’artista messicana Frida Kahlo, la boxeur inglese Nicola Adams OBE, la pioniera del volo Amelia Earhart, la giornalista polacca Martyna Wojciechowsk, la nostra capitana della Nazionale di calcio femminile e della Juventus Sara Gama, nata in Italia da padre congolese e madre triestina, ed ora c’è anche Samantha Cristoforetti, la donna che ha passato più giorni nello spazio.

Il curriculum di Samantha non si può sintetizzare e lascia sempre senza parole: ingegnere aerospaziale, ufficiale pilota dell’Aeronautica militare, parla cinque lingue, è ambasciatrice Unicef. Ha superato selezioni con migliaia di candidati e poi è andata nello spazio, e probabilmente ci tornerà.
Quando la intervistano, quando parla in pubblico, è sempre molto attenta a dire cose che ispirino chi ascolta ed è pronta a rispondere a tono quando le vengono rivolte domande sessiste o anche sciocche.

Il fatto che abbia scelto di prestare la sua immagine a questa Barbie, e che nello spot spieghi che bisogna credere in se stesse, impegnarsi ed essere un po’ fortunate, è un messaggio semplice e forte, e comunque lontano anni luce dalla Barbie del 1965 accessoriata con il libro della dieta. Che ci piaccia o meno la Barbie, che ci piaccia o meno il brand che la produce, che periodicamente finisce nel ciclo delle polemiche per vari motivi, tra cui qualche volta per le condizioni di lavoro delle sue fabbriche, bisogna ammettere che è un passo avanti.

Il messaggio per le bambine è semplice, perché è così che bisogna parlare ai bambini: se ti impegni e ci credi potrai andare anche nello spazio. Poi agli adulti però bisogna mandare il messaggio che devono fare in modo che queste bambine, in tutte le parti del mondo, possano farlo. E’ più complesso, ma non possiamo deludere le nostre figlie.

Fonti imm: Advertiser, TgCom24

Commenta con Facebook
Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

commenta

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi