Sanità: come tagliare i costi coinvolgendo gli studenti in campagne di informazione sanitaria

I giovani hanno grandi potenzialità e sono capaci di grandi iniziative con ottimi risultati

Nell’incontro che ho avuto con alcuni senatori e onorevoli membri delle Commissioni Sanità di Camera e Senato aderenti al M5S (ve ne racconto meglio nell’articolo in uscita domani) abbiamo parlato anche della possibilità di ridurre i costi e migliorare la salute lanciando campagne di informazione.

E a questo proposito abbiamo anche discusso sulla possibilità di ridurre i costi coinvolgendo gli studenti.

Premesso che secondo molti studi le campagne sulla salute hanno sempre risultati in termini di riduzione dei costi molto superiori alla spesa per le campagne stesse (prevenire è meglio che curare) ho proposto l’idea di chiedere agli studenti di diventare attivisti dell’informazione sulle buone pratiche sanitarie.

In questa direzione abbiamo realizzato esperienze con risultati esaltanti. All’interno di un progetto di Alternanza Scuola Lavoro abbiamo coinvolto 383 studenti di Gela ottenendo che ognuno di loro realizzasse un suo blog sulla sua passione. L’obiettivo era cambiare l’immagine di Gela sul web.

A marzo se cercavi su Google/immagini la parola Gela, uscivano per lo più, come prime, immagini di auto bruciate, negozi devastati, armi sequestrate e foto segnaletiche di pregiudicati. Cioè non ti veniva in mente di andare a Gela. A inizio giugno, in soli 3 mesi siamo arrivati a poter festeggiare il fatto che non c’è più su Google, tra le prime, una sola immagine negativa (anche in questo caso un piccolo cambiamento, un grande risultato: si veda anche Gela, la città con la più alta densità di blogger grazie al progetto 383 Blog per Gela). Non è cambiata Gela, è cambiata la percezione che l’utente di Google ha di Gela. I giovani blogger hanno portato in risalto ciò che di buono Gela può offrire.

Un progetto analogo lo abbiamo sviluppato sul lago di Iseo con i ragazzi del liceo scientifico di Lovere. Durante un laboratorio creativo ad Alcatraz abbiamo elaborato l’idea di sviluppare la costruzione di un’isola di bottiglie di plastica riciclate che depuri l’acqua del lago. Un sistema da tempo sperimentato negli Usa. Anche questo progetto è iniziato a marzo e in questo momento i ragazzi hanno già trovato i 10mila euro necessari e stanno costruendo l’isola, il varo è previsto per settembre! (puoi vedere qui il progetto e il video-diario della costruzione).

In questo momento stiamo cercando aziende disposte a finanziare la realizzazione di progetti simili in altri 10 laghi italiani e abbiamo già ricevuto qualche segnale di interesse…

Questo per dimostrare che si può fare! Gli studenti hanno grandi potenzialità, e sono capaci di sviluppare grandi iniziative se si propone loro obiettivi concreti che hanno veramente peso nella realtà e non solo un apprendimento teorico. Misurarsi con risultati importanti genera passione e la passione è uno straordinario lievito delle capacità oltre che medicina sociale. E per inciso in questo tipo di iniziative abbiamo sempre verificato che molti degli ultimi della classe cambiano punto di vista sull’importanza dello studio. Il coinvolgimento funziona meglio dei brutti voti!

Quindi affidare a gruppi di studenti campagne di informazione sanitaria, sostenendoli ovviamente con adeguate azioni di formazione e supporto, potrebbe essere un sistema veramente efficace perché permetterebbe di raggiungere le famiglie 10 volte meglio di qualsiasi comunicazione televisiva. Sono gli studenti stessi a portare il messaggio alle proprie famiglie, parliamo di marketing “casa per casa”!

E quest’azione porterebbe anche a riempire di senso l’Alternanza Scuola Lavoro che è un’ottima idea ma è stata troppo spesso gestita male, proponendo agli studenti percorsi per nulla appassionanti e gratificanti, quando non completamente inutili.

INDICE INCHIESTA SANITA’

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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