Sanità, truffa alla Regione Lombardia: il Gruppo San Donato paga altri 22 milioni

Nel ciclone San Donato, San Raffaele, Galeazzi, e Istituti Ospedalieri Bergamaschi e Bresciani

Nuovo capitolo nella telenovela dei rimborsi pubblici agli ospedali privati, vezzo lombardo che agli occhi di molti starebbe alla base dei buchi di spesa e delle difficoltà che hanno lasciato impreparata la Regione di fronte all’emergenza coronavirus.

22 milioni aggiunti ai 10 già concessi

Ieri si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup per la truffa aggravata ai danni della Regione Lombardia sui rimborsi ottenuti  dal Policlinico San Donato, Ospedale San Raffaele, Istituto Ortopedico Galeazzi, Istituti Ospedalieri Bergamaschi e Istituti Ospedalieri Bresciani nel periodo 2013-2018: ciascuno dei quali dovrebbe pagare una sanzione di 200.000 mila euro nell’istanza di patteggiamento. La stessa indagine, un anno fa, aveva portato gli arresti domiciliari per un capo uffici acquisti e un consulente del gruppo ospedaliero San Donato, e che aveva spinto il gruppo a restituire da subito alla Regione 10 milioni di euro. Oggi, “il gruppo San Donato – scrivono i legali nell’istanza al giudice – si è impegnato a riconoscere alla Regione Lombardia la somma di (altri) 22 milioni sulle endoprotesi”.

La gravissima ipotesi di truffa

Il reato contestato è della medesima tipologia: il gruppo avrebbe acquistato farmaci e protesi un prezzo legittimamente rimborsato dalla Regione, ma ha taciuto in seguito che le case farmaceutiche avessero poi emesso dei rimborsi con cui a posteriori riconoscevano agli ospedali uno sconto sul prezzo, in funzione di precedenti accordi tra le parti sul raggiungimento di determinati volumi d’acquisto. Per quanto riguarda le sole protesi, la Procura aveva disposto lo scorso 10 dicembre un sequestro che raggiungeva però i 35 milioni.

Nuovi indagati e nuovi sviluppi

Nell’udienza di ieri la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, per l’ipotesi di concorso nella truffa, di Nicola Bedin, all’epoca dei fatti amministratore delegato dell’ospedale San Raffaele (gruppo San Donato). La cosa allontana l’ipotesi di una richiesta di archiviazione, scenario ritenuto probabile fino a ieri. Inoltre, sul altro versante, la Procura ha chiesto ieri il proscioglimento degli Istituti clinici di Pavia e Vigevano, Zucchi e Aprica. Contestata infine l’associazione a delinquere all’ex responsabile dell’ufficio acquisti del gruppo ospedaliero – l’ormai celebre Massimo Stefanato – e all’altro ex Mario Giacomo Cavallazzi, in concorso con altri due indagati all’interno della casa farmaceutica Mylan spa.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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