Sconti sui preservativi per incentivarne l’acquisto

La proposta è dei penta-stellati che intendono portare l’IVA al 10%.

Mentre in Italia il tema del sesso è ancora largamente considerato un tabù, è in arrivo una proposta di legge sul “sesso sicuro” che mira ad abbassare l’Iva dal 22% al 10% sui preservativi.

L’obiettivo è quello di incentivarne l’uso soprattutto tra i più giovani così da prevenire la trasmissione di malattie e infezioni sessualmente trasmissibili.

La proposta arriva dal Movimento 5 Stelle, in particolare dal senatore Gaspare Antonio Marinello che riporta l’attenzione sul tema dichiarando che «le malattie e le infezioni sessualmente trasmissibili rappresentano ancora un’emergenza sanitaria, ma se ne parla, purtroppo, ancora troppo poco. L’uso del preservativo rappresenta l’unico metodo di prevenzione e il prezzo in Italia continua ad essere molto elevato a causa anche dell’Iva al 22%».

Ed è proprio così: la piaga delle malattie sessualmente trasmissibili non accenna ad arrestarsi. Sesso e infezioni vanno, purtroppo, sempre più a braccetto e, secondo le ultime ricerche, le Mst (Malattie Sessualmente Trasmesse) sono in costante aumento. La sifilide, ad esempio, in Italia è cresciuta del 400% dal 2000 e un picco di nuove infezioni di HIV si registra anche tra gli over 50. La gonorrea, invece, ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa. Tra i più colpiti sono i giovani tra i 15 e 24 anni, che rappresentano la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie, oltre che più a rischio di gravidanze non desiderate.

Cosa prevede la proposta di legge? Attualmente in discussione sulla piattaforma Rousseau, è costituita da due articoli, che riportano l’attenzione su: “Disposizioni in materia di riduzione dell’aliquota Iva sui profilattici maschili e femminili”.  L’obiettivo è quello di abbassare il prezzo dei preservativi per incrementarne la vendita e conseguentemente innalzare il livello di prevenzione, diminuendo così notevolmente la percentuale di infezioni.

Un ddl snello e deciso, una misura per i giovani che ormai si avvicinano sempre più precocemente alla sessualità» precisa il Senatore Marinello.  Il trend allarmante è registrato anche nella “sintesi” di presentazione della proposta di legge dove, con riferimento agli ultimi dati diffusi dal Censis, è specificato che il 43,5% dei giovani italiani tra i 12 e i 24 anni ha già avuto rapporti sessuali completi, mentre la quota sale al 79,2% tra i 22-24enni. Inoltre, la distinzione tra contraccezione e prevenzione non è sempre chiara tra i giovani: il 70,7%, infatti, usa il profilattico come strumento di prevenzione, ma il 17,6% dichiara di ricorrere alla pillola anticoncezionale, collocandola erroneamente tra gli strumenti di prevenzione piuttosto che tra i mezzi di contraccezione. Numeri che rappresentano in parte la diretta conseguenza della mancanza di qualsiasi forma di educazione alla sessualità nelle scuole, e in particolare del tabù che continua a limitare l’uso del profilattico, unico metodo per prevenire tutte le malattie a trasmissione sessuale.

Il costo di questa iniziativa è stimato intorno ai 50 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019. La cifra corrispondente verrà trovata “mediante riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell’ambito del programma ‘Fondi di riserva e speciali’ della missione ‘Fondi da ripartire’ dello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

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Claudia Faverio

Claudia Faverio

Collabora con People For Planet come social media manager e content analyst

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