Scuola, datemi una mensa e cambierò il mondo

Foodinsider: ripensare le mense e renderle un mezzo di inclusione sociale, culturale, ambientale ed economico

Menù iperproteici, pochi cereali e troppi zuccheri, abbondanza di carni rosse, carenza di verdure e assenza di legumi. Cibo industriale che arriva nelle scuole a distanza di ore dalla cottura perdendo il 75% dei nutrienti. Questa la realtà delle mense scolastiche – e di ogni altro tipo di mensa: nessuna considerazione delle raccomandazioni nutrizionali dell’OMS, utili a vivere più a lungo, a vivere meglio e in salute. Di più, nessuna considerazione dell’attuale crisi climatica, che vede nel cibo – così come è inteso oggi – una delle principali fonti di emissione.

Dove serve agire

Cosa è sbagliato nelle mense? Perché non si dà valore a un mezzo potenzialmente fondamentale per educare alla salute, al gusto e al rispetto per l’ambiente? “Sostanzialmente il fatto di mettere solo il ritorno economico immediato al primo posto tra gli obiettivi di aziende e amministrazioni”, spiega Claudia Paltrinieri, fondatrice di Foodinsider.it e ideatrice del rating dei menu scolastici, massima esperta di mense nel nostro Paese, e autrice di “Mangiare a scuola. La rivoluzione della mensa sostenibile che cambierà il mondo”, edito da FrancoAngeli Editore.

“L’obiettivo del libro – ci racconta – è quello di convincere che una mensa diversa, buona, sana e sostenibile, è possibile. Non c’è ancora una mensa perfetta perché manca una visione d’insieme, ma tante best practice che hanno qualcosa di speciale. Se si riuscisse ad alimentare la competenza di tutte le persone che ruotano intorno alla ristorazione, si potrebbe costruire una nuova visione di mensa come strumento di politica sociale, economica e ambientale. Allora sarebbe più facile parlare di educazione, inclusione, benessere. Soprattutto si riuscirebbe a guardare al futuro delle nuove generazioni. Fintanto che ci fermiamo a guardare ai costi e ai profitti non costruiamo futuro”.

I problemi maggiori

Tra le maggiori pecche del nostro sistema di mense, il fatto che solo in poche scuole i pasti vengono ancora preparati nelle cucine interne da personale specializzato e troppo spesso i menù non includono ingredienti e prodotti locali. Foodinsider – un po’ il tripadvisor delle mense scolastiche italiane – nasce proprio con l’idea di far conoscere le migliori, promuoverle e dunque diffondere il loro buon esempio.

Quel che vogliamo è una mensa della scuola pubblica dove gli insegnanti, insieme ai genitori, siano i protagonisti del cambiamento. Una mensa che non generi conflitto, ma che esprima i valori dell’inclusione sociale e della condivisione. Una mensa innovativa che guardi al futuro del pianeta; che sposi i valori della sostenibilità e misuri l’impatto dell’intera filiera sull’ambiente, mettendo in atto strategie per ridurlo; una mensa che promuova il consumo consapevole con prodotti a basso impatto ambientale e riduca le carni rosse; che elimini la plastica, riduca e trasformi il trasporto delle merci, privilegi la filiera corta, adotti strategie per contenere gli scarti e il consumo di acqua, attinga energia da fonti pulite. E mentre fa tutto questo, vogliamo che educhi i bambini alla salute, diventando un motore di sviluppo e di benessere sociale in una cornice di sostenibilità ambientale.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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