Ventotene - scuola salva

Scuola, molti insegnanti positivi “A rischio la ripresa”. Cts: “Apriremo nonostante i rischi”

Critiche alla mancata obbligatorietà del controllo

Un terzo degli insegnanti si rifiuta di fare il test, quelli che si offrono di farlo vengono rimandati dai medici di famiglia alle Asl, mentre i kit arrivano talvolta in ritardo o incompleti.

È iniziato così: in ritardo e su base volontaria, lo screening per 2 milioni di lavoratori della scuola, che dal 24 agosto al 7 settembre possono sottoporsi – se lo vogliono – al test sierologico per il Covid, in teoria disponibile e gratuito per loro. “Né ammassati né troppo distanziati – ha rincarato il governatore dem delle Marche, Luca Ceriscioli su un altro tema caldissimo e irrisolto: quello degli scuolabus. Un compromesso o si blocca tutto”

I dati sui docenti testati

Dai controlli eseguiti finora sono emersi 16 docenti positivi in Veneto, 12 in Lombardia tra Varese e Como, 20 in Umbria e 4 in Trentino. Altre regioni devono ancora iniziare lo screening. Critico il presidente dei presidi nel Lazio, Mario Rusconi, che ha sottolineato l’errore della mancata obbligatorietà: “Bisognava fare test obbligatori, ed estesi agli studenti del triennio delle superiori: è stato un clamoroso errore renderli facoltativi. Bastava un provvedimento del governo, come ne sono stati fatti molti altri in questi mesi”, ha detto. “C’è un terzo degli insegnanti che si sottrae al controllo”, ha aggiunto il presidente della Federazione dei medici di famiglia Domenico Crisarà, che ha sottolineato anche lui tutto il disappunto per la volontarietà del test: “Sono perplesso, stiamo parlando di un’emergenza sanitaria e l’adesione non dovrebbe essere messa in discussione”.

Ma il Cts (e l’Oms): si riapre comunque

Ma nonostante tutto la scuola va riaperta. Lo dice l’Oms e lo ribadisce il Cts. “L’Europa sta attraversando un momento complicato per la riapertura delle scuole”, ha detto il responsabile per l’area Hans Kluge che ritiene di vitale importanza la ripresa delle attività per i giovani “ai quali dobbiamo garantire un’istruzione adeguata in condizioni di sicurezza”.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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