Mobilità: perché le formiche non si incolonnano nel traffico?

Una ricerca ha studiato da vicino il comportamento delle formiche nel traffico. A differenza nostra, conoscono il segreto per non fare code

Un gruppo di ricercatori ha osservato come le formiche siano in grado di mantenere un flusso regolare anche quando il loro numero aumenta vertiginosamente su uno stesso percorso. Che vuol dire? Che alle colonie di formiche non capita mai di esasperarsi mentre sono bloccate nel traffico, nonostante il loro pendolarismo senza fine, perché si muovono senza intoppi, molto meglio di noi, indipendentemente dalla lunghezza del tratto di strada da fare e indipendentemente dal fatto che, notoriamente, viaggiano sempre in colonna, ma non si fermano mai. Com’è possibile? E cosa possono imparare da loro le nostre strade e autostrade, i nostri automobilisti?

Un trasporto efficiente è fondamentale per la mobilità, ma anche per la funzione cellulare e la sopravvivenza di gruppi di animali“, scrivono gli scienziati del Research Center on Animal Cognition (CNRS) e dell’Università dell’Arizona, che hanno pubblicato il loro studio, pubblicato su eLife. Guardando al “traffico animale”, il team ha puntato gli occhi sulle formiche, perché, “nonostante la loro semplicità comportamentale, sanno gestirsi perfettamente per evitare la formazione di ingorghi ad alta densità“, hanno aggiunto.

Il team ha condotto 170 esperimenti per osservare come si spostano le formiche tra il loro nido e una fonte di cibo, scoprendo che quando la densità del traffico aumenta, i flussi di formiche prima si gonfiano e poi si stabilizzano, a differenza del traffico umano che, al di sopra di una certa densità, rallenta fino a fermarsi.

Questo succede quando il livello di densità (di veicoli o corpi) supera il 40% per gli esseri umani, mentre nelle colonie di formiche il flusso di traffico non ha mostrato segni di declino, mai, neppure quando la densità ha raggiunto l’80%.  Scrivono i ricercatori che “gli esperimenti hanno rivelato che le formiche adattano il loro comportamento alle circostanze, accelerano a densità intermedie, evitano collisioni a densità elevate ed evitando di entrare in piste sovraffollate”. In poche parole, le formiche, a differenza nostra, rispetto sempre quel che noi chiamiamo distanza di sicurezza.

Inoltre, a differenza degli umani, le formiche evitano la “trappola del traffico” grazie a un insieme di regole molto fluide, che adattano il loro comportamento al flusso. In definitiva, mentre le persone pensano al traffico come a un ostacolo per la propria personale traiettoria, e reagiscono pensando solo al proprio obiettivo, la formica pensa a se stessa come parte del traffico, come una parte del tutto, e si applica perché i suoi movimenti restino fluidi con il resto del gruppo.

Caterina Conserva

Caterina Conserva

Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

Caterina Conserva

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