Migliaia di ragazzi sono diventati «Guardiani della Costa» con l’alternanza scuola-lavoro

Se sono gli studenti a salvare il mare

Migliaia di ragazzi sono diventati «Guardiani della Costa» con l’alternanza scuola-lavoro. Il bilancio? Oltre 2.000 chilometri di litorale sono stai ripuliti

Da piccoli si andava sulla spiaggia in cerca di conchiglie. Non si sapeva di che specie fossero, ma le si collezionava con criteri propri. Poi magari ci si imbatteva in qualche pesce spiaggiato e i più «scientifici» di noi provavano a catalogarlo. Era un gioco, ma se si traducesse in qualcosa di sistematico e analitico?
Avremmo una fotografia della biodiversità nelle nostre coste, utile per sensibilizzare sulla fragilità del patrimonio naturalistico a bordo mare, oggi spesso aggredito dall’aumento dei rifiuti.
«Beh, la mia classe e io – racconta Giosuè Mangialavori – abbiamo fatto proprio questo. Siamo andati su due spiagge dell’isola d’Elba e per quattro giorni abbiamo classificato gli organismi marini, la vegetazione e i rifiuti. Così abbiamo scoperto specie che non conoscevamo e, purtroppo, anche trovato tante bottiglie di plastica buttate». Giosuè frequenta l’istituto tecnico Natta di Milano ed è uno tra le migliaia di studenti italiani del triennio delle superiori che può fregiarsi del titolo di «Guardiano della Costa».
La maiuscola deriva dal fatto che tutto è partito da un progetto promosso dalla Fondazione Costa Crociere in collaborazione con il Miur, il ministero dell’Istruzione, per l’anno scolastico 2017-2018.

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