Se uno spot Nike è meglio di qualunque politico abbiamo un problema

Se a dare coraggio e speranza alle persone è un’azienda come Nike tramite uno spot, invece che la politica, Houston, abbiamo un problema.

Nike rientra tra le 83 aziende straniere e cinesi che avrebbero «beneficiato direttamente o indirettamente dell’uso di lavoratori uiguri al di fuori dello Xinjiang attraverso programmi di trasferimento del lavoro potenzialmente abusivi fino al 2019», riferisce il report (questo) di un think thank australiano. Ciò non impedisce all’azienda di sfornare spot straordinari, come l’ultimo, il cui motto è “You can’t stop sport. Because you can’t stop us”. Un capolavoro di video editing in cui compaiono, tra gli altri, stelle internazionali dello sport come Megan Rapinoe, Serena Williams, Lebron James, Naomi Osaka, Cristiano Ronaldo e Leo Baker.

Un capolavoro di storytelling motivazionale, un concentrato di speranza e progressismo che nessuna campagna elettorale ha finora trasmesso, nessun politico ha ancora pronunciato. Se però a dare coraggio e speranza alle persone è un’azienda come Nike, invece che la politica, Houston, abbiamo un problema.


Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

Potrebbe interessarti anche

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy