Pagati per andare al lavoro in bicicletta! Succede in Francia, dove la sperimentazione è partita nel 2015. 25 centesimi di euro al km in più in busta paga. Disegno di Armando Tondo, luglio 2018.

Se vieni a lavorare in bici ti pago

In molti Paesi l’uso delle due ruote per gli spostamenti casa-lavoro è incentivato da aziende e governi

Le esperienze si moltiplicano e i risultati sono ottimi.

In Francia la sperimentazione è partita nel 2015 grazie a Ségolène Royal, allora ministro dell’Ecologia, e prevedeva un rimborso di 25 centesimi di euro a chilometro per quei lavoratori che decidevano di andare al lavoro in bicicletta lasciando l’auto in garage.
L’azienda paga il lavoratore e l’importo poi viene detratto dalle imposte a carico dell’azienda stessa.
La sperimentazione, che per ora riguarda solo le aziende private ed è su base facoltativa, è andata così bene che alcuni parlamentari hanno chiesto all’attuale ministro dei Trasporti francese, Elisabeth Borne, di renderla obbligatoria per tutte le aziende.
A coloro che si preoccupavano del costo economico del provvedimento, i deputati e le ONG promotori hanno presentato un dossier che dimostra come l’onere per le aziende e lo Stato sia inferiore rispetto al risparmio sanitario che si otterrebbe con l’aumento dell’uso della bicicletta.

Il primo Paese a pensare e applicare una “indennità chilometrica” è stato il Belgio, già dal 1999. Oggi se ne avvale quasi il 10% della popolazione, oltre 400 mila persone che nel solo 2015 hanno percorso 420 milioni di chilometri sulle due ruote. E ogni anno i numeri crescono.
Anche in Lussemburgo viene premiato chi va a lavorare in sella alla bici. In molte aziende bici hanno sostituito l’auto anche come mezzo aziendale.

In Italia l’iniziativa per promuovere l’uso della bicicletta per gli spostamenti è in linea di massima lasciata ai privati. E il caso di Coop che “converte” ogni chilometro in bici percorso dai clienti in 10 mega di traffico telefonico, mentre per i dipendenti è previsto un bonus in busta paga.
A Bologna è di recente attuazione il progetto Bella Mossa che prevede sconti e buoni spesa per chi sceglie i mezzi pubblici o la bicicletta per i propri spostamenti e che è rivolta sia a privati sia ad aziende che vogliano coinvolgere i dipendenti.

Sbaraglia tutti però l’agenzia pubblicitaria Make Collective, in Nuova Zelanda, che ha deciso di pagare i propri dipendenti 5 dollari al giorno se decidono di andare a lavorare in bici, cifra che raddoppia dopo sei mesi di costante pedalare.
C’è da farsi un bel gruzzolo anche senza tener conto di quanto si guadagna in salute. Certo, la Nuova Zelanda è un po’ lontana, però ci sono chilometri e chilometri di piste ciclabili!

Fonti:

https://www.terranuova.it/News/Ambiente/Francia-soldi-a-chi-va-al-lavoro-in-bici
https://www.lifegate.it/persone/news/tre-paesi-europei-lavoro-bici
https://www.coopvoce.it/web/portale/servizio-vivibici
https://www.bellamossa.it/page/about
https://www.greenme.it/muoversi/bici/26910-bici-lavoro-pagamento

 

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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