Microplastiche nel mare

Seabin, il cestino per la spazzatura del mare

Nel 2015 due surfisti australiani di Perth, Pete Cegliski e Andrew Turton, presentano il prototipo di un cestino per raccogliere l’immondizia che galleggia nel mare, Seabin.

Seabin, il cestino per la spazzatura del mare

Lanciano un campagna di crowdfunding su Indiegogo, raccolgono 267mila dollari, avviano la produzione e installano i primi esemplari nel porto spagnolo di Adriano, in quello di Helsinki in Finlandia e nel porto di Portsmouth in Inghilterra.

Seabin si installa nelle banchine dei porti, nei pressi di pontili e yacht club e fa tutto da solo: è un cestino, contenente una rete di fibra, che galleggia a pelo d’acqua, collegato a una pompa. La pompa aspirando l’acqua nel cestino permette alla rete di trattenere i rifiuti galleggianti.
Ogni Seabin è in grado di raccogliere fino a 1,5 kg al giorno di spazzatura e olio che galleggiano sulla superficie dell’acqua, con una autonomia massima di 12 Kg, raggiunti i quali va svuotato manualmente.
Scrive HdBlog: “Facendo un calcolo ipotetico, ciascun contenitore potrà eliminare più di 20.000 bottiglie oppure il corrispettivo di 83.000 sacchi di plastica durante un anno di utilizzo, un risultato davvero importante per la salvaguardia dell’ambiente.”

Fonti:
http://seabinproject.com/
https://www.hdblog.it/2017/10/12/Seabin-cestino-rifiuti-mare-automatico-porti/
https://www.indiegogo.com/projects/cleaning-the-oceans-one-marina-at-a-time/#/

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Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

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