Sentirsi 65 anni di età: in Giappone accade a 76 anni, in Papua Nuova Guinea a 46

Uno studio pubblicato su Lancet Public Health ha analizzato la differenza tra l’età biologica e quella anagrafica nelle diverse popolazioni del mondo. Una buona notizia: l’Italia è tra i Paesi che invecchiano meglio

La popolazione che si mantiene giovane più a lungo è quella giapponese, mentre quella che invecchia più in fretta è in Papua Nuova Guinea.  

A studiare la differenza tra l’età anagrafica e quella biologica nelle diverse popolazioni del mondo è uno studio pubblicato su Lancet Public Health, in cui gli autori hanno studiato e incrociato per quasi trent’anni, dal 1990 al 2017, i dati riguardanti la salute degli abitanti di 195 Paesi. A conti fatti i ricercatori dell’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’University of Washington (Seattle, Stati Uniti) hanno potuto stilare la classifica dei Paesi più giovanili e di quelli in cui, invece, i disturbi di salute dovuti agli acciacchi della terza età si fanno sentire prima.

Perdita di anni di vita in salute

Non è solo una questione di longevità (capacità fisiologica di un organismo di sopravvivere oltre il limite ritenuto medio per la specie cui appartiene): a differenza di molti studi precedenti volti a indagare l’aspettativa di vita (numero di anni che statisticamente un individuo può aspettarsi di rimanere in vita), questo studio esamina la perdita di anni di vita in salute (Disability-Adjusted Life Years, DALYs) derivanti da 92 patologie e dai tassi di mortalità e disabilità che queste comportano.

In Papua Nuova Guinea si invecchia peggio

Gli studiosi hanno misurato il “carico di malattia correlato all’età” aggregando tutti gli anni di vita con o senza disabilità, riuscendo a quantificare la differenza tra l’età anagrafica (quanti anni si hanno) e quella biologica (quanti anni si dimostrano). Dai dati raccolti è emerso che, in linea generale, chi vive in un Paese in via di sviluppo invecchia più rapidamente rispetto a chi nasce in una nazione industrializzata, e che c’è un divario di ben trent’anni di età biologica tra le nazioni che si portano meglio gli anni e quelle che se li portano peggio. In cima alla classifica dei Paesi più giovanili si trovano giapponesi e svizzeri, che a 76 anni manifestano gli stessi problemi di salute legati all’età di una persona media di 65 anni, mentre la popolazione più senile è quella della Papua Nuova Guinea, i cui abitanti a 46 anni hanno già acciacchi e malattie di un 65enne. L’Italia si colloca all’ottavo posto tra i Paesi più giovanili: a quasi 75 anni ne dimostriamo biologicamente ancora 65.

Esaminati 92 disturbi

Dei 92 diversi disturbi di salute presi in considerazione dallo studio, 5 sono malattie trasmissibili (malattie diarroiche, encefaliti, infezioni respiratorie delle vie aeree inferiori, meningite da pneumococco e tracoma), 81 sono patologie non trasmissibili (tra cui problematiche cardiovascolari, tumori, malattie neurologiche e neurodegenerative, disturbi a carico della pelle, anomalie presenti alla nascita) e 6 tipologie di trauma (annegamento, esposizione al calore e al freddo ambientali, cadute, ferita da corpo estraneo, lesioni da mezzi di trasporto, altre lesioni). Le patologie correlate all’età che a livello globale maggiormente contribuiscono alla mortalità e alla disabilità – si legge nello studio – sono la cardiopatia ischemica, l’emorragia cerebrale e la broncopneumopatia cronico-ostruttiva.

Si vive meglio che in passato

Gli autori spiegano che in tutti i Paesi esaminati nel corso degli anni è diminuito il carico di malattia correlato all’età. Vale a dire: si vive più in salute rispetto al passato: «Con il trascorrere degli anni nei Paesi esaminati è stata registrata una riduzione dei decessi e della gravità delle malattie legate all’invecchiamento, con conseguente diminuzione del cosiddetto “carico di malattia correlato all’età”», hanno commentato gli studiosi. Il tutto nonostante nell’anno di conclusione dello studio, il 2017, le popolazioni di ben 108 Paesi (sul totale di 195) abbiano sperimentato un più precoce accumulo dei problemi associati all’invecchiamento, contro il rallentamento dell’invecchiamento sperimentato nei rimanenti 87 Paesi.

L’aspettativa di vita sale: opportunità o minaccia?

Angela Chang, autrice principale dello studio, spiega che «l’aumento dell’aspettativa di vita può rappresentare sia un’opportunità che una minaccia per il benessere delle popolazioni, poiché i problemi di salute legati all’età possono portare al pensionamento anticipato e alla riduzione della forza lavoro, oltre che all’aumento della spesa sanitaria. Le istituzioni e tutti gli attori interessati al funzionamento virtuoso del sistema sanitario non possono non tenere in considerazione il momento in cui le persone iniziano a risentire degli effetti negativi dell’invecchiamento con problematiche quali la perdita di abilità fisiche, mentali e cognitive».

I 10 Paesi più giovanili

A conti fatti i ricercatori hanno rilevato che a livello mondiale le nazioni più giovanili – ovvero quelle in cui gli abitanti dimostrano 65 anni a un’età più avanzata – sono:

 1. Giappone: 76,1 anni
2. Svizzera: 76,1 anni
3. Francia: 76 anni
4. Singapore: 76 anni
5. Kuwait: 75,1 anni
6. Corea del Sud: 75,1 anni
7. Spagna: 75,1 anni
8. Italia: 74,8 anni
9. Porto Rico: 74,6 anni
10. Perù: 74,3 anni

I 10 Paesi più senili nel mondo

Ecco invece la top ten delle nazioni che si portano peggio gli anni, ovvero quelle i cui abitanti dimostrano 65 anni a un’età più precoce:

1. Papua New Guinea: 45,6 anni
2. Isole Marshall: 51,0 anni
3. Afghanistan: 51,6 anni
4. Vanuatu: 52,2 anni
5. Isole Solomon: 53,4 anni
6. Repubblica Centrafricana: 53,6 anni
7. Lesotho: 53,6 anni
8. Kiribati: 54,2 anni
9. Guinea-Bissau: 54,5 anni
10. Stati Federati della Micronesia: 55,0 anni

Il carico di malattia correlato all’età

I ricercatori hanno anche esaminato il carico di malattia correlato all’età nell’anno 2017, stimando la perdita di anni di vita in salute (DALYs) per i soggetti di età pari o superiore a 25 anni. Hanno così rilevato i Paesi con il più alto carico di malattia correlato all’età sono Papua Nuova Guinea (506,6 DALYs ogni mille adulti di età pari o superiore a 25 anni); Isole Marshall (396,6); Vanuatu (392,1); Afghanistan (380,2) e Isole Salomone (368), mentre i cinque Paesi in cui la perdita di anni di vita in salute dopo i 25 anni è più contenuta sono la Svizzera (104,9 DALYs ogni mille adulti di età pari o superiore a 25 anni); Singapore (108,3); Corea del Sud (110,1); Giappone (110,6); Italia (115,2).

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.