Marche - Depuratore percolato

Sì al percolato nei depuratori: l’assurda scelta della Regione Marche

Una pessima notizia per l’ambiente, per i cittadini delle Marche, e per noi tutti, perché a subirne il danno in ultimo è il mare.

Infine è stato approvato l’atto amministrativo numero 81 che renderà legale versare il percolato che si forma nelle discariche direttamente nei depuratori. Una notizia che solleva non pochi dubbi per l’ambiente, per i cittadini delle Marche, e per noi tutti, perché a subirne il danno, in ultimo, può essere il mare. Il percolato arriverà direttamente nei depuratori, normalmente adibiti a ricevere i rifiuti urbani prodotti da bagni e cucine, non certo inquinanti come il percolato, che contiene – anche in elevata quantità – sostanze come metalli pesanti, contaminanti organici, idrocarburi e IPA. Senza contare le sue caratteristiche organolettiche: di colore bruno, variabile a seconda della concentrazione e di consistenza più o meno viscosa, il percolato ha un odore sgradevole, stagnante. Per questo, finora, nelle Marche come altrove, per legge, il percolato veniva captato ed opportunamente trattato nel sito stesso della discarica o trasportato in impianti ad hoc debitamente autorizzati allo smaltimento di rifiuti liquidi. Ora non più, e la decisione dell’amministrazione marchigiana presieduta da Luca Ceriscioli, è un precedente che ci auguriamo non venga preso ad esempio dalle altre amministrazioni. A seguito della denuncia di Legambiente, l’amministrazione ha precisato per mezzo stampa la propria posizione:

L’atto Amministrativo numero 81 approvato dal Consiglio della Regione Marche non permette assolutamente lo scarico diretto del percolato proveniente dalle discariche nella rete fognaria. Sono state eliminate le deroghe fino ad ora previste ai valori limite degli scarichi in pubblica fognatura fissate dalla Giunta nel 2013 uniformandosi alle vigente normativa nazionale. Pertanto sostanze come i metalli ed altre sostanze organiche, prodotte da cicli industriali e/o dalle discariche non potranno essere scaricati in pubblica fognatura, se non nel rispetto dei valori limite previsti dalla norma nazionale per i corpi idrici superficiali. È rimasta la possibilità, prevista dalla norma nazionale, che il gestore del Servizio Idrico Integrato possa autorizzare scarichi di acque reflue industriali, anche provenienti dalle discariche, con valori in deroga per alcuni parametri (esclusivamente quelli biologici degradabili), se la rete fognaria e l’impianto di depurazione di acque reflue urbane è idoneo a trasportarli e trattarli senza creare danni all’ambiente. Quindi per gli elementi biodegradabili, quali BOD5, ammonio e fosforo, sono ammesse deroghe al recapito in rete fognaria da parte del gestore del Servizio Idrico Integrato che provvederà direttamente alla trattamento, creando di fatto una flessibilità nella gestione di quei parametri che possono essere depurati sia da impianti di depurazione industriale che da quelli per le acque reflue urbane. La possibilità che tali reflui possano essere immessi nella pubblica fognatura e depurati dal gestore pubblico deve essere valutata come una forma di controllo ulteriore, e verrà attuata con rigorosa attenzione. In presenza di sistemi fognari con scolmatori, in caso di eventi meteorici rilevanti saranno obbligatori sistemi automatici di controllo che permettono di bloccare lo scarico di acque reflue. In mancanza di tali sistemi di sicurezza lo scarico di acque reflue industriali, e quindi di percolato, è vietato. Pertanto la modifica adottata introduce un miglioramento della situazione attuale, e permette lo scarico di acque reflue industriali in fognatura, con alcuni parametri biologici in deroga, solo in condizioni di sicurezza definiti dalla presenza di sistemi automatici di controllo e da depuratori che hanno capacità di trattare correttamente questi parametri”.

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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