Si licenziano, costruiscono un camper hi-tech e partono per il giro del mondo

Si licenziano, costruiscono un camper hi-tech e partono per il giro del mondo

Un sogno che cammina su quattro ruote

Da oltre due anni Simone Monticelli e Lucia Gambelli stanno visitando il pianeta a bordo di un camion davvero speciale. “Ma la nostra non è una vita in vacanza”

Il milanese Simone Monticelli e la fiorentina Lucia Gambelli cinque anni fa hanno deciso che era arrivato il momento di cambiare radicalmente vita. La routine del tragitto casa-lavoro non faceva davvero più per loro. E così per due anni si sono dedicati anima e corpo a costruire con le loro mani – e l’aiuto di amici e parenti – un camper supertecnologico e autosostenibile per affrontare un giro del mondo di cui non si conosce la data di rientro. Nel 2017 si sono licenziati, entrambi erano impiegati, e tra l’invidia e l’ammirazione degli ex colleghi sono partiti da Milano senza una meta precisa. In poco più di 24 mesi hanno costeggiato l’Africa occidentale, hanno attraversato l’Atlantico a bordo di una nave porta container e hanno cominciato a risalire il Sudamerica. “In questo momento – spiega il 44enne Monticelli – ci troviamo in Colombia”.

La loro però non è una vita da turisti per sempre. “Non viviamo in vacanza. Dobbiamo lavorare per finanziare il viaggio. Abbiamo un budget di 1.100 euro mensili, che speriamo di portare presto sotto quota 900. Il 50% del nostro bilancio se lo porta via il carburante. Le entrate ci devono essere e devono essere stabili se vogliamo andare avanti. Per questo motivo – precisa Simone – scriviamo manuali su come camperizzare veicoli in autonomia o guide turistiche di luoghi pochi conosciuti. Con Valentino, questo il nome che abbiamo dato alla nostra casa mobile, spesso visitiamo posti non molto frequentati proprio per poterli raccontare ai nostri lettori. Inoltre abbiamo aperto anche diversi profili sui vari social per spiegare quello che stiamo facendo. Poi ci sono le piccole difficoltà di tutti i giorni. Lucia, come sarebbe potuto succederle in Italia, si è rotta un piede mentre eravamo in Perù. Finora abbiamo affrontato tutto con ottimismo”

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