Si possono riciclare le lenti a contatto?

Stanno partendo i primi progetti: intanto l’importante è non buttarle nello scarico

Le lenti a contatto non vanno assolutamente gettate nella toilette o nello scarico del lavandino come molti purtroppo sono soliti fare. Sono infatti composte da diversi materiali plastici non biodegradabili e da altri materiali organici. E quindi, almeno per il momento – e in Italia – non sono riciclabili né tra le materie plastiche né nell’organico e per questo vanno gettate nell’indifferenziata.

Diverso è naturalmente il discorso per l’imballaggio: Bausch + Lomb è stato il primo produttore a introdurre una confezione di lenti biodegradabile sia per l’imballaggio in carta stampata riciclabile al 100%, sia per l’imballaggi in PET trasparente che contiene la soluzione RENU (sono presenti codici di riciclaggio nelle bottiglie delle soluzioni).

C’è poi “ONE by ONE” che è stato il primo programma di riciclaggio delle lenti a contatto sponsorizzato, che consente di riciclare anche le lenti a contatto, ma è attivo ancora solo per il mercato degli Stati Uniti e dell’Australia.

Il Regno Unito sta lanciando in questi giorni il suo primo programma in tema, che si stima coinvolgerà circa 3,7 milioni di persone. Un sondaggio ha stabilito che ben 2 utilizzatori di lenti su 10 ad oggi ancora gettano le lenti usate negli scarichi fognari. Il sistema è stato messo a punto da Johnson & Johnson Vision e dall’azienda di riciclaggio TerraCycle (qui i dettagli) e riguarda tutti i tipi di lenti a contatto. Secondo lo stesso sondaggio, il 77% di chi usa lenti a contatto dichiara che sarebbe disposto a raccoglierle in modo differenziato se ce ne fosse la possibilità.

Nel nostro Paese, come detto, non è ancora possibile differenziare le lenti a contatto per riciclarle. E il problema sembrerebbe secondario se paragonato ai nostri problemi a gestire l’attuale massa di raccolta differenziata. Tuttavia, per limitare l’inquinamento da plastiche dei nostri mari, anche considerata la quasi totale assenza di filtri utili allo scopo per le acque reflue del nostro paese, è fondamentale iniziare a pensare diversamente anche a questo rifiuto, non gettandolo mai negli scarichi del bagno.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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