Fase 3: niente calcetto, niente discoteche, niente terme

Al via invece cinema, teatri, concerti e campi estivi per i bimbi

Doveva essere il lunedì delle riaperture: verso l’estero, ma soprattutto riaperture ai giochi di contatto – calcetto, basket e beach volley, persino boxe – e a molte attività di intrattenimento finora vietate. E invece ieri sera il Consiglio dei Ministri ha ascoltato i dubbi del ministro della Salute Speranza ed è tutto rimandato. Di calcetto e altri sport di “contatto” se ne riparla il 25 giugno, di discoteche il 14 luglio. Riaprono i parchi giochi e i centri estivi per i bambini, i primi dei quali nei fatti sono aperti e frequentati da diverse settimane. Per le terme e i centri benessere si dovrà attendere una curva dei contagi al minimo.

L’ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte entra in vigore lunedì 15 giugno, lo stesso giorno in cui tutta Italia potrà scaricare “Immuni” l’applicazione per tracciare i positivi al coronavirus.

Come saranno cinema e concerti

Al via lunedì cinema, teatri e concerti ma con regole ben precise. Saranno fruibili con “posti a sedere preassegnati a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala”.

Sale giochi, terme e bingo

Possono ripartire le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo a condizione che le Regioni e le Province Autonome ne abbiano preventivamente accertato la compatibilità con la situazione epidemiologica “e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”. Stesso principio per i centri termali.

Viaggi all’estero

“Fino al 30 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da Unione europea e Gran Bretagna, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Diverso il discorso all’interno dell’Unione europea, gli Stati parte “dell’accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano; Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia”.

Ripartono i processi

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha annunciato nella stessa sede l’imminente emanazione di una circolare che riequilibra “il rapporto tra lavoro in presenza e lavoro da remoto del personale amministrativo in modo da garantire, per quanto possibile, la regolare celebrazione delle udienze già a partire dal 1 luglio 2020 assicurando che la ripresa avverrà senza rischi per la salute dei cittadini e degli addetti ai lavori, grazie all’installazione nei tribunali di tutti i presidi di sicurezza”.

Come sarà giocare a calcetto?

Se dobbiamo basarci su quanto anticipato finora da un’ordinanza della Regione Abruzzo, ma speriamo di no, le regole del gioco del calcio, della pallacanestro e della pallavolo saranno quelle di giochi nuovi, non appena e quando saranno permessi. Per tutti vale il divieto assoluto di sputare o starnutire a terra (ma in un fazzoletto sì) e il recupero fisico sedendosi o sdraiandosi nel campo.

Consentito il tocco del pallone con le mani solo se muniti di guanti (e qua avrebbero molto da dire, dopo che l’Oms ha sconfessato la cosa pure per il supermercato), che devono essere comunque igienizzati prima e dopo la partita. Il pallone si può recuperare tassativamente senza contatto; sono vietate addirittura le scivolate e la “marcatura ad uomo”.

Anche pallavolo e beach volley richiedono guanti igienizzabili prima e dopo la pratica sportiva, ed è vietato invadere il campo opposto.

Le partite in tv

La Serie A sentirà echeggiare il fischio d’inizio ufficiale il 12 giugno (giorno di Juventus-Milan, ritorno della semifinale di Coppa Italia) e il 20 (quando ci sarà la prima parte dei recuperi di campionato prima della ripresa regolare del calendario). La regola è praticamente una sola: basta un caso di positività in squadra e naufraga tutto il torneo appena salpato.

Leggi anche:
Oms: contro il Covid-19 no ai guanti usa e getta. Meglio lavarsi (bene) le mani Covid-19, Roma chiude le aree gioco e fa benissimo Vacanze: lunedì non riaprono Grecia, Croazia, Austria e Uk

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

Potrebbe interessarti anche

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy