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Sono una madre imperfetta e vado bene così

Liberarsi dal mito della perfezione per essere una mamma reale e felice

La gravidanza non è un gioco da ragazze

Una madre imperfetta. Il complesso della (im)perfezione è ciò che sperimentano quasi tutte le mamme al primo figlio, si vorrebbe essere impeccabili e sempre efficaci, invece alla prima insicurezza ci si sente in colpa.
“Tutti dicono che la maternità è una cosa bellissima e che non c’è niente di più bello di crescere un figlio. Allora io che sono sempre stanca forse non sono una buona madre? “

Nel momento in cui una donna scopre di essere incinta si imbatte in una serie di racconti mitologici sulla bellezza della gravidanza e della maternità. Racconti tramandati di generazione in generazione, ma capita anche che qualcuno abbia voglia di dispensare consigli e racconti su questo periodo descritto sempre come “fantastico, gioioso e fortunato”.

Ovunque tu vada, anche se stai comprando il detersivo, si avvicina qualcuno esclamando “Ah ma sei incinta?! Che bello, che fortuna, vedrai come sarai felice?”

“Devi essere felice, un figlio riempie la vita”, ” Non c’è niente di più bello che avere un figlio per una donna”, ” Io non ho avuto nessun problema durante la gravidanza, è stato facilissimo portarla a termine fino ai 9 mesi”.

Ovviamente frasi come queste negano qualsiasi tipo di difficoltà, imprevisto e problema che si possa presentare durante la gravidanza. Fa eccezione il parto, descritto invece come un film dell’orrore, enfatizzando il dolore e i dettagli disgustosi, che portano inevitabilmente la giovane partoriente a chiedersi con ansia se sopravvivrà.

L’effetto che ne consegue, è quello di una totale mancanza di empatia verso tutte le giovani mamme che invece toccano con mano la complessità di questo momento così delicato.

La perfezione non esiste, esiste una madre imperfetta

Il mito della gravidanza senza fatica e della mamma perfetta sono due piaghe del mondo femminile, che mantengono in piedi uno dei tanti stereotipi di genere.

Questi miti si fondano sull’idealizzazione di un momento evolutivo che rappresenta un passaggio di vita estremamente significativo. Non perfetto!

Cosí la donna si trova divisa tra il complesso della “supermamma” e le sue paure; mentre vorrebbe solo la libertà di sentirsi una madre imperfetta.
Ad esempio si può avvertire un forte desiderio di maternità, ma anche una profonda paura del cambiamento. Si può maturare il desiderio di prendersi cura di un bambino, ma anche il timore di non saperlo fare. Desideri fortemente la gravidanza, ma scopri una profonda paura nel momento in cui prendi in braccio il piccolo.

Leggi l’articolo integrale di Ilaria Fontana su www.ambasciator.it

Ilaria Fontana

Ilaria Fontana

Sono psicologa e psicoterapeuta ad orientamento umanistico integrato, e mi occupo di salute e il benessere psicologico. Per saperne di più seguimi anche su www.ilariafontana.com

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Sono psicologa e psicoterapeuta ad orientamento umanistico integrato, e mi occupo di salute e il benessere psicologico. Per saperne di più seguimi anche su www.ilariafontana.com

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