Sony e il movimento #Metoo

Meno contenuti espliciti nei videogiochi?

Come riporta la redazione di The Wall Street Journal, sulla spinta del movimento #MeTooi vertici di Sony avrebbero deciso di dire basta ai contenuti espliciti nei videogiochi con nuova e più stringente regolamentazione per lo sviluppo e la pubblicazione di titoli sulle proprie piattaforme.

L’iniziativa promossa dal colosso tecnologico giapponese nasce con lo scopo di limitare, e rimuovere nei casi più “sensibili”, la presenza di contenuti sessualmente esplicitiall’interno dei videogiochi PlayStation 4 commercializzati in Europa, Nord America e nei territori asiatici.

Stando a quanto dichiarato da un portavoce di Sony, tale misura ha l’obiettivo di aiutare gli sviluppatori nella creazione di videogiochi adatti ad un pubblico eterogeneo e offrire contenuti bilanciati sulla piattaforma, senza precluderne l’accesso alle generazioni più giovani a causa di un eventuale rating 18+ o Mature.

A determinare questo cambio nella regolamentazione sui contenuti sessualmente espliciti, secondo quanto sottolineato dalla redazione del Wall Street Journal, sarebbero stati l’ascesa del movimento #MeToo e la conseguente preoccupazione, per Sony, che tale fenomeno potesse porre l’azienda nipponica al centro di contestazioni e azioni legalida parte di singoli e di organizzazioni non profit a tutela dei consumatori.

FONTE: EVERYEYE

Redazione People For Planet

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Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

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