Spostarsi in un’altra Regione e all’estero: ecco le novità

Spostarsi in un’altra Regione? E l’autocertificazione? Quali frontiere stanno riaprendo, e come? Ecco le novità

Addio autocertificazioni, ma solo stando dentro la propria Regione di residenza

Il modulo rimarrà obbligatorio per andare da una Regione all’altra. In questo caso rimane tutto come durante il lockdown: si potrà uscire dalla propria Regione solo per motivi di lavoro, salute o necessità. E per farlo bisognerà avere con sé l’autocertificazione. Fino a quando? Almeno fino al 1° giugno.

Sì visite agli amici dentro la propria Regione dal 18 maggio

Dal 18 maggio sarà possibile incontrare anche gli amici muovendosi nella propria Regione, rimane valido il divieto di assembramento: bisognerà comunque mantenere le distanze di sicurezza e, dove possibile, indossare la mascherina in modo da limitare i rischi di contagio.

Gli spostamenti interregionali solo per motivi stringenti

Saranno da dimostrare e scrivere sull’autocertificazione i motivi di salute, lavoro e necessità che spingono a spostarsi fuori dalla propria Regione di residenza. “Troppi trasferimenti potrebbero condizionare una variazione della curva epidemiologica elaborata su base regionale”, ha aggiunto Conte, spiegando la linea prudente del Governo rispetto agli spostamenti interregionali. In molti però si chiedono: come rilanciare il turismo se gli italiani non possono uscire dalla propria Regione? Non tutti vivono in Regioni con mare e montagne e luoghi turistici. Molto dipenderà dalle Regioni, che godranno, ancora di ampio margine decisionale: la Sardegna aprirà ai voli da Milano e Roma dal 1° giugno, la Toscana si mostra prudente, la Sicilia ha ribadito il blocco a turisti e forestieri fino al 31 maggio.

Aperture per spostamenti tra Regioni confinanti per le famiglie “divise” al confine 

Il governo starebbe pensando di concedere delle deroghe per gli spostamenti brevi tra Regioni confinanti e con uno stato epidemiologico simile. Molti cittadini che abitano al limite del territorio regionale e hanno familiari dall’altra parte potrebbero in questo modo incontrare finalmente i propri cari: questa possibilità potrebbe essere data tramite un accordo tra Regioni limitrofe, ma non è ancora chiaro in che termini.  

Frontiere Ue iniziano a riaprire: ecco come

Mentre la commissione Ue sta mettendo a punto le linee guida per ripristinare la libera circolazione dei cittadini all’interno dell’area Schengen, alcuni Stati stanno già programmando un allentamento dei vincoli alle frontiere.

Spagna e Grecia: salvano il turismo

Spagna, secondo Paese europeo più visitato dopo la Francia, perciò punta tutto sul turismo, ma con delle condizioni. Da venerdì riaprirà (parzialmente) le sue frontiere, a patto che chiunque entri nel Paese tra il 15 e il 24 maggio, ultimo giorno dello stato di emergenza attuale, dovrà fare la quarantena. 

La Grecia, altro paese dove l’industria delle vacanze ha un peso determinante sul pil, punta a sua volta a ripartire gli ingressi ai turisti a particolari condizioni (ad esempio essere in possesso di un test sanitario) a partire da luglio.

Francia, Gran Bretagna e Italia senza un’agenda precisa

Questi Paesi non hanno al momento un’agenda precisa:

La Francia consentirà ai suoi cittadini di viaggiare all’estero senza particolari autorizzazioni (finora necessarie). 

La Gran Bretagna non ha mai chiuso formalmente i suoi confini ma studia condizioni per incoraggiare l’arrivo dei turisti da metà luglio. 

In Italia, vige ancora l’obbligo di quarantena per chiunque arrivi dall’estero, misura che, se non modificata con deroghe e aggiornamenti, comprometterebbe del tutto la stagione turistica. 

Controcorrente la Svezia, dove il “lockdown soft” è solo per gli svedesi. Oggi, il ministro degli esteri ha comunicato che le restrizioni alle frontiere sono estese fino al 15 luglio, dunque, frontiere chiuse. 

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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