Studio Usa: i bambini sono più resistenti al Covid-19

I ricercatori dell’Università di San Antonio in Texas hanno esaminato 131 ricerche che hanno visto coinvolti quasi ottomila bambini

Della maggiore resistenza dei bambini al Covid-19 si parla sin dall’inizio della pandemia: medici e studiosi sono pressoché d’accordo nel ritenere che la maggior parte dei giovanissimi venga effettivamente colpita dal virus in modo lieve. Arriva ora un nuovo studio a confermare che i bambini risultano più resistenti al nuovo coronavirus rispetto agli adulti: la ricerca, che porta la firma di un gruppo di ricercatori dell’University of Texas Health Science Center di San Antonio (Stati Uniti), è la più grande revisione sistematica effettuata fino a oggi sulla popolazione pediatrica affetta da Covid-19 ed è stata realizzata esaminando i dati raccolti da 131 studi pubblicati in 26 Paesi tra il 24 gennaio e il 14 maggio, per un totale di 7780 bambini coinvolti.

Sindrome infiammatoria acuta multisistemica

Gli studiosi precisano che i dati degli studi da loro esaminati non hanno preso in considerazione, per questioni meramente temporali, i casi di infezione registrati tra i bambini circa un mese fa tra New York, Inghilterra e Italia, in cui gli specialisti hanno rilevato la presenza della sindrome infiammatoria acuta multisistemica in età pediatrica e adolescenziale associata alla positività per il Sars-Cov-2. Una sindrome che, come spiega l’Istituto superiore di sanità, è ancora in via di definizione.

Sintomi più frequenti

Diversi i dati raccolti ed esaminati nello studio che, dunque, scattano la fotografia dei primi 4 mesi di pandemia. Per quanto riguarda i sintomi, i ricercatori hanno rilevato che nei bambini le manifestazioni più tipiche dell’infezione erano febbre e tosse, riscontrati rispettivamente nel 59% e nel 56% della popolazione pediatrica esaminata.

Risultati eccellenti

Su quasi ottomila bambini con Covid-19 esaminati è emerso che, a fronte di un 19% che non presentava alcun sintomo, è stato ricoverato in terapia intensiva il 3,3% dei giovanissimi e sono stati segnalati sette decessi. Pubblicata su EClinicalMedicine, una rivista del gruppo Lancet, la ricerca mette in evidenza come il numero di bambini con risultati eccellenti in termini di resistenza all’infezione abbia ha sorpreso il team di ricerca. “Anche se stiamo sentendo parlare di forme gravi di malattia nei bambini, ciò si verifica in circostanze molto rare”, ha affermato Alvaro Moreira, che ha coordinato lo studio. E allo stesso tempo, spiegano i ricercatori, reazioni gravi simili alle forme estreme di Covid-19 osservate negli adulti sono state riscontrate solo in un piccolo numero di pazienti.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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