Tassa merendine - Italia e mondo

Tassa #merendine: il web si scatena tra ironia e consenso

L’Italia è tra i Paesi europei con i tassi più alti di obesità

(Fonte: Pupia News – Minuto 3)

Dalla stampa nazionale:

TASSA SULLE MERENDINE? PERCHÉ È UN’OTTIMA IDEA. Il nuovo ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti propone una tassa sulle merendine, e giù di risate. Un’ottima idea, ma non per i motivi che intende il Ministro.

Roba da scolaretti, ha detto in ogni modo l’opposizione (anche se, al momento, è piuttosto complicato distinguere chi sta all’opposizione da chi sta al governo). Stupidaggini, hanno ribadito i critici. Una cazzata, ha detto – papale papale – l’ex vicepremier Matteo Salvini in un video postato sui suoi social (…)no studio scientifico inglese, pubblicato dal British Medical Journal e riportato dal The Guardian,  mostra come una tassa del 20% su snack, biscotti, torte e dolci avrebbe “un enorme impatto” sui livelli di obesità, con una riduzione di oltre il 10% della popolazione con problemi di peso. Peraltro, nel Regno Unito (come in più di altri cinquanta Paesi nel mondo) una tassa sulle bevande zuccherate (la Soft drinks industry levy, generalmente nota come “sugar tax”) già esiste, ed è nata sia per scoraggiare l’acquisto da parte dei consumatori che per incentivare le industrie a produrre bibite con minori quantità di zuccheri.

Non esattamente una cazzata, quindi, visto che prima di noi, oltre al Regno Unito, ci hanno pensato Paesi come Francia (2012), Portogallo (2017), Belgio (2016), Irlanda (2018), Norvegia (2018), e perfino gli Emirati Arabi Uniti (2017), dove la tassa è addirittura del 50%. Il tutto, certo, nell’ottica di promuovere un’alimentazione migliore. Non certo con l’obiettivo di spremere il consumatore.

Perché, se c’è una cosa che spiace nelle parole del ministro Fioramonti, è leggere che la sua proposta sembra avere poco o nulla a che vedere con la volontà di diffondere una cultura dell’alimentazione più attenta. No, la sua viene presentata come una semplice idea per recuperare denaro. Continua a leggere (Fonte: DISSAPORE.COM di Valentina Dirindin)

COME FUNZIONA LA TASSA SU MERENDINE E BIBITE NEL MONDO – Dal Regno Unito alla Francia, dalla Norvegia al Messico, aumentano gli Stati che applicano gabelle sulle bevande zuccherate o sugli snack dolci, come ora pensa di fare l’Italia.

Nelle prossime settimane il governo italiana dovrà discutere la manovra finanziaria per il prossimo anno, e come sempre spunta il problema di dove trovare le risorse. Tra le ipotesi avanzate, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato a parlare di una possibile tassa sulle merendine e sulle bevande zuccherate, come riporta Ansa. Si tratterebbe di un sovrapprezzo su bibite e prodotti dolciari per disincentivarne l’abuso e salvaguardare la salute.

Da parte delle associazioni di settore è arrivato subito un secco no. Assobibe, per esempio, respinge la proposta indicando che sarebbe “dannosa” per le imprese italiane e produrrebbe una riduzione delle vendite del 30%, oltre ridurre i consumi finali per l’11% del valore.

La cosiddetta sugar tax esiste già in alcuni Paesi e riguarda nella maggior parte dei casi. A livello di principio, si regge su alcuni punti centrali come l’incentivare i produttori a ridurre l’uso di zuccheri, vietare la pubblicità di alimenti zuccherati ai bambini e promuovere un’alimentazione più sana riducendo i rischi di obesità nella popolazione. Continua a leggere (Fonte: WIRED.IT di Andrea Pitozzi)

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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