Terapia della dolcezza: a Treviso il laboratorio di pasticceria per ragazzi autistici

“Addolciamo l’autismo” nasce per mostrare al mondo che la malattia non significa “assenza di futuro”

Farina, uova, zucchero. E una mamma coraggiosa. Questa è la ricetta, vincente a mani basse, di “Addolciamo l’autismo“, un laboratorio di pasticceria a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, al cui interno si sfornano biscotti, ma soprattutto umanità, calore, affetto. E si spalancano le porte al mondo per mostrare le infinite possibilità di questi ragazzi speciali. Un antidoto contro l’indifferenza del mondo e i pregiudizi di chi dello spettro autistico pensa di sapere tutto.

Tutto iniziò con Alberto. “Addolciamo l’autismo nasce perché prima di tutto io sono una mamma”. A parlare è Stefania Ruggiero, oggi presidente dell’Angsa Treviso (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), pugliese di nascita e veneta d’adozione che dopo la nascita del primo figlio e con l’avanzare poi della sua crescita si è trovata davanti al dilemma che affligge la maggior parte dei genitori di soggetti disabili dal punto di vista psichico: come rendergli la vita più piena, come farlo essere il più felice possibile. E soprattutto proteggersi e prepararsi al “che ne sarà dopo di noi?”. “Quando Alberto era più piccolo (oggi ha 20 anni, ndr) ho cercato di capire quali fossero le sue attitudini. Non volevo parcheggiarlo in un liceo che non gli avrebbe dato un vero futuro. Allora l’ho messo al mio fianco quando preparavo i dolci, in casa, e ho notato in lui un’attitudine. Allora insieme a mio marito abbiamo deciso per l’alberghiero. Tutto è nato da lì”.

 

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