Tim Robbins e Dario Fo - Venezia

Tim Robbins “Io, i detenuti e Dario Fo”

In un docu il lavoro con le carceri. “Cambiare le cose si può”

Dopo la risata disperata e letale di Joker, arriva al Lido quella catartica dei detenuti coinvolti nei laboratori teatrali raccontati da Tim Robbins in 45 seconds of Laughter, documentario presentato fuori concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. E’ il racconto di sei mesi del lavoro della compagnia teatrale di cui Robbins è cofondatore e componente da 37 anni, della The Actors’ Gang, con i carcerati di un penitenziario di massima sicurezza in California. il Calipatria.

“Se affronti i problemi della società lavorando sui macrolivelli rimani frustrato, perché non vedi cambiamenti. Mi sono reso conto già da tempo che invece puoi cambiare le cose lavorando sui microlivelli, come facciamo noi nelle scuole e nelle carceri” dice Robbins. “Ognuna di queste esperienze lascia un grande ottimismo e speranza per il futuro. Si vedono le trasformazioni nelle persone, ed è incredibile quando la madre di un detenuto viene da te e ti dice ‘Grazie, rivedo mio figlio”. Un viaggio fra recitazione, improvvisazioni, comprese quelle attraverso i personaggi della Commedia dell’Arte (“fra le fonti di ispirazione c’è stato anche Dario Fo” dice Robbins) esercizi per entrare in contatto con le proprie emozioni e sviluppare la fiducia reciproca.

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Fonte immagine WAKEUPNEWS

Redazione People For Planet

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