Tobin Tax, mercato libero energia, educazione finanziaria nelle scuole

Cosa altro è stato stralciato dalla manovra finanziaria

Non solo la liberalizzazione della Cannabis light, di cui abbiamo già parlato qui: anche altri sono gli interventi, in fase di approvazione della legge di bilancio al Senato, che sono stati stralciati dal maximendamento alla manovra.

Tobin Tax

Si tratta di un’imposta sulle transazioni finanziarie, che prevede una tassazione differente a seconda dell’operazione finanziaria che viene effettuata (trasferimento di azioni, operazioni sui derivati e il c.d. trading ad alta frequenza, vale a dire commercio con elaboratori in grado di effettuare operazioni in pochi millesimi di secondo).
Concepita nel lontano 1972 dal Premio Nobel per l’Economia James Tobin, è stata introdotta da pochi anni in alcuni Paesi europei con requisiti e aliquote diverse.
L’imposta avrebbe dovuto avere un incremento dello 0,04% ma ad avviso degli operatori il meccanismo, così come oggi congegnato, rischiava di produrre effetti finanziari nulli se non negativi: vero o no che sia, anche in forza di questa levata di scudi l’intervento è uscito dalla manovra.

Mercato libero dell’energia

La fine del mercato tutelato dell’energia avrebbe dovuto slittare al gennaio 2022. E invece l’intervento è stato dichiarato inammissibile e pertanto stralciato dalla manovra di bilancio. Con l’effetto che già a partire dal 1. luglio 2020 verrà meno la tutela della tariffa base determinata ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
Al momento sono circa 18 milioni gli utenti del settore elettrico e 10 milioni quelli del settore gas che si troveranno in balìa di un mercato fortemente concorrenziale, non sempre agevole da comprendere e dunque non automaticamente più conveniente, anzi.

Gli altri “stralci”

Il Sole 24 ore offre una perfetta sintesi di cosa altro è saltato: tra i tanti piccoli interventi ricordiamo qui le norme per introdurre l’educazione finanziaria ed economica nelle scuole, quelle per l’informatizzazione dell’Inail e delle banche di credito cooperativo.

Introdotte invece, dopo l’approvazione in Commissione Bilancio, le modifiche alla plastic tax, che scende a 45 centesimi al chilo e scatta a luglio, e la tassazione del tetrapack, mentre restano fuori la plastica riciclata, e i dispositivi medici.

Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti

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Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti

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