alighiero tondi

Tondi: il gesuita, il comunista e l’agente segreto

Chi era veramente? E cosa si cela dietro al suo comportamento controverso?

Alighiero Tondi è un professore gesuita della prestigiosa Università Pontifica Gregoriana che, nell’aprile del 1952, abbandona la Chiesa per entrare improvvisamente nel Partito Comunista Italiano.

Il gesuita comunista di Matteo Manfredini


La sua clamorosa abiura suscitò profondo scalpore nell’opinione pubblica ma è sempre rimasta avvolta da un alone di mistero.
Il libro di Manfredini prova a rispondere ad alcune complesse domande:

Chi era realmente Tondi? Quali ragioni stavano dietro la decisione di aderire al marxismo e di diventare un tribuno anticattolico che predicava l’infondatezza della religione?

Il Gesuita Comunista, vita estrema di Alighiero Tondi, spia in Vaticano (Rubbettino) porta alla luce una vicenda complessa, venata di interrogativi e contraddizioni che si intrecciano con i retroscena della Guerra Fredda.
Un affare misterioso quello di Tondi e che riempirà per mesi le pagine dei giornali, soprattutto per via delle dichiarazioni sensazionalistiche rilasciate da Tondi dopo l’ingresso nel Pci, a proposito di una rete sotterranea che collegava mondo neofascista e destra cattolica.

Tondi, dopo aver scritto libri controversi che denunciavano gli scandali di cui fu testimone durante gli anni nella Compagnia di Gesù, diventò uno dei personaggi più acclamati dai militanti comunisti.
Per anni riuscì a radunare folle enormi in tutte le piazze italiane, dove dal palco infiammava le frange più anticlericali delle masse comuniste, istigando polemiche che spesso degeneravano in scontri violenti con i
gli oppositori. Questa sua popolarità non passò inosservato alla Polizia e al Governo democristiano, che all’epoca monitoravano con attenzione i suoi spostamenti e le sue attività.

Il periodo di notorietà finì nel 1957 quando, ormai sposato con Carmen Zanti, una importante dirigente dell’Unione Donne Italiane, fu spedito a Berlino Est ad insegnare presso l’Università Humboldt, dove fece
esperienza con il mondo del socialismo reale rimanendone profondamente colpito.
Con il ritorno in Italia negli anni Sessanta un nuovo colpo di scena: imprevedibilmente il Partito Comunista lo emarginò completamente, abbandonandolo a se stesso, senza fornire alcuna spiegazione.
Una situazione inaspettata che lo condusse ad un lungo periodo di riflessione e che termina con un inaspettato riavvicinamento alla Chiesa cattolica: fino al ritorno alla celebrazione della messa nel 1981.

Tutti i membri del Comitato Centrale e della Segreteria del Pci tra gli anni Cinquanta e Sessanta erano ben informati sulle vicende di Tondi, ma non amavano parlarne. Anche in Vaticano il suo nome è noto, ma si incontra la stessa reticenza nell’indagare sul suo conto.

Eppure sulle vicende di Tondi non esiste nessuno studio, malgrado il suo nome compaia su migliaia di pagine e documenti, nascosti tra scaffali e magazzini che custodiscono gli archivi della storia del Novecento.
Ma le scoperte portate alla luce da Manfredini non finiscono qui: grazie al ritrovamento di dossier inediti e segreti presso l’archivio personale del comunista Ambrogio Donini, emergono i retroscena dell’enigmatico ingresso di Tondi nel Pci del 1952. Più precisamente il suo sconcertante ruolo di spia comunista in Vaticano, al tempo in cui Tondi celava la sua identità sotto uno pseudonimo (Tonaca Bianca).
Nelle pagine del libro sono svelate le incredibili dinamiche del reclutamento di Tondi da parte del Pci e le scottanti informazioni che Tonaca Bianca riuscì a trasmettere a Botteghe Oscure, a proposito
dell’attività antisovietica della Santa Sede.
Tondi veniva incoraggiato nell’azione di spionaggio dai più alti funzionari del Pci, incluso Palmiro Togliatti, malgrado le sempre più insistenti richieste del gesuita di interrompere quel pericoloso compito e di ufficializzare pubblicamente l’adesione al comunismo.

Una vicenda biografica sconcertante, carica di opacità e di incongruenze che disegnano il profilo di un’esistenza romanzesca, senza certezze, costellata da crisi psicologiche e dalla ricerca incessante di un
approdo dentro un orizzonte di certezze.
In parallelo c’è il coinvolgimento tra ideologie opposte e contraddittorie, in lotta tra loro e che aumentano il mistero del personaggio: il clero romano, il neofascismo, l’ordine dei gesuiti, l’Unione Sovietica e Berlino Est.

Il volume non è semplicemente la ricostruzione di una biografia ma una saggio che fa affiorare una storia inedita, addentrandosi negli aspetti più intricati dello spionaggio della guerra fredda, frutto della ricerca e
dell’analisi di migliaia di documenti. Carte recuperate in quattro paesi diversi e in decine di archivi che includono i Servizi Segreti Tedeschi e americani, l’Università Humboldt, il Partito Comunista Italiano e i
fogli personali di Luigi Gedda e Giulio Andreotti.

Attraverso le tappe della rocambolesca vicenda di Alighiero Tondi si delinea un affresco del secondo dopoguerra, gettando luce su aspetti ancora oscuri dei primi anni della Repubblica Italiana: gli intrecci tra destra neofascista e mondo cattolico, i rapporti tra Pci e Cremlino e l’attività antisovietica del Vaticano.

Doris Corsini

Doris Corsini

Collaboratrice di redazione

Potrebbe interessarti anche

Doris Corsini

Doris Corsini

Collaboratrice di redazione

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy