Tre bambini italiani su 10 sono in sovrappeso: sotto accusa lo stile di vita

Il 10 ottobre in occasione dell’Obesity Day consulenze gratuite al Bambino Gesù

Due bambini italiani su 10 sono in sovrappeso e uno su 10 risulta obeso. Dati alla mano, tre bambini su dieci nel nostro paese sono alle prese con i chili di troppo, e quindi esposti a tutte le conseguenze – sia per la salute fisica che psicologica – che da un peso eccessivo possono derivare. Un problema, quello dell’obesità infantile, sempre più sotto gli occhi di tutti.

I rischi dell’obesità infantile

Le conseguenze dell’eccesso di peso in età infantile e nell’adolescenza, spiega spiega Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, direttore della Rete Disturbi Comportamento Alimentare Usl 1 dell ‘Umbria, “vanno dall’aumento del rischio di diabete, di ipertensione arteriosa, di steatosi epatica grave che può diventare cirrosi, fino ad arrivare ad alterazioni psicologiche e del comportamento che si ripercuotono sulla qualità di vita, per non parlare del bullismo che ne consegue. Infine l’obesità infantile è un predittore certo per l’obesità adulta: 4 ragazzi su 5 continueranno ad avere un eccesso di peso in età adulta”.

Sotto accusa i nuovi stili di vita

La maggior parte di questa esplosione di obesità nell’età evolutiva dipende soprattutto dalla modificazione degli stili di vita: “Si mangia sempre più fuori casa, si cucina sempre meno e sempre in minor tempo, sono in aumento cibi preconfezionati e processati; è completamente cambiata la cultura. Inoltre l’attività fisica si è ridotta moltissimo e oggi le ore passate a scuola, in macchina, di fronte i monitor di tablet e cellulare sono predominanti”, spiega Dalla Ragione. A confermare quest’ultima tendenza anche i dati raccolti dall’Osservatorio Okkio alla Salute, il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute, secondo cui la maggior parte dei bambini tra i 4 e i 10 anni adotta uno stile di vita sedentario e solo 1 su 4 raggiunge la scuola a piedi o in bicicletta.

L’Obesity Day

Per sensibilizzare al problema dell’obesità infantile l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù nella sede di Roma-San Paolo giovedì 10 ottobre in occasione dell’Obesity day, la campagna nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso, dedicherà una giornata alla corretta alimentazione dei bambini con l’intervento di medici, nutrizionisti ed esperti del settore (ingresso libero e gratuito).

L’ Obesity Day è una giornata che si celebra ogni anno, dal 2001, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’obesità e problematiche connesse. Promossa dalla Fondazione ADI (Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica Italiana), ha l’obiettivo di informare, sensibilizzare e orientare in modo corretto, relativamente al problema dell’obesità, i mezzi di comunicazione di massa, l’opinione pubblica e anche chi opera in sanità. Il focus di quest’anno è ‘peso e benessere’, un rapporto che può essere mantenuto nel giusto equilibrio, sin da bambini, attraverso l’educazione alimentare dell’intero nucleo familiare.     

«Per contrastare eccesso di peso e obesità – dichiara Giuseppe Morino, responsabile di Educazione Alimentare del Bambino Gesù – è necessario affrontare il problema il più precocemente possibile. Per favorire una crescita sana non servono diete, ma stimoli a cambiare lo stile alimentare e di vita in generale. Regola che vale non solo per i più piccoli, ma anche per tutta la famiglia». Tra le misure che dovrebbero essere prese in considerazione dalle famiglie italiane, spiega Maria Rita Spreghini, nutrizionista del Bambino Gesù, meno televisione, computer e cellulare e più spazio ai cibi sani e al movimento all’aria aperta.

Le attività organizzate al Bambino Gesù per l’Obesity Day sono aperte a tutti: bambini, ragazzi, genitori, nonni e anche ai dipendenti dell’Ospedale che vorranno aderire. Durante la giornata i partecipanti riceveranno materiale informativo e indicazioni da medici e nutrizionisti dell’Ospedale. Su richiesta saranno effettuate consulenze mediche e misurazioni antropometriche per la valutazione dello stato di salute.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.