Trentino, esperto: “Il ragazzo inseguito dall’orso è un fake”

Molti sospetti su un video che sembra orchestrato ad arte

Sta facendo impazzire la rete ma secondo l’esperto Spartaco Gippoliti, conservazionista e membro della Società Italiana per la Storia della Fauna, si tratta di un video chiaramente costruito ad arte. La storia per come la racconta chi ha postato il video su Facebook è quella di una famiglia che, dopo un pic nic in montagna, vede un orso seguire Alessandro, un ragazzino di 11 anni, appassionato di plantigradi. Un uomo – il compagno della madre – lo riprende mentre il giovane mantiene la calma e si allontana lentamente senza fissare l’animale. Ma le stranezze sembrano davvero tante.

Lo ha attirato con il cibo?

“Il bambino ha un sacchetto in mano, l’orso procede annusando e – sembra – mangiando qualcosa da terra, e la cosa più plausibile è che il giovane abbia nutrito l’orso per farsi seguire, un comportamento che se confermato sarebbe estremamente pericoloso, perché oltre al rischio immediato, va a creare animali confidenti con l’uomo che poi arrivano a scendere fino nei paesi, fino alle finestre delle persone, come successo di recente”.

Un comportamento insolito

“Non si spiegherebbe altrimenti perché l’orso stia seguendo il bambino: per aggredirlo? È evidente da subito che l’orso non ha intenzioni aggressive, ma segue il ragazzo in modo molto tranquillo, attirato da qualcosa”, continua Gippoliti.

Il ruolo dell’uomo

Inoltre quale è la primissima preoccupazione del ragazzo – e dell’uomo che lo riprende – in una situazione di tale pericolo? “Una volta raggiunta la scenografia giusta, ovvero il bambino in primo piano e l’orso alle spalle, la prima cosa che viene in mente è girare un filmato! Come no. Chi di noi, preso alla sprovvista, e magari giustamente terrorizzato per il rischio che corre il giovane, non farebbe altrettanto?” ironizza l’esperto. E in effetti la prima preoccupazione del bambino è chiedere: fai foto? E l’uomo lo rassicura: “Sì, sì, la sto facendo”. “Inoltre – continua Gippoliti – un padre coscienzioso non lascerebbe mai il figlio in una tale condizione di esposizione al rischio. Sarebbe bastato che il padre, filmando, stesse fermo, perché il figlio lo superasse e si trovasse lui, e non il ragazzino, nell’immediata vicinanza dell’animale“. Forse, l’intenzione sconsiderata era di far contento il bambino regalandogli l’incontro che – come lui stesso ha raccontato – da tempo desiderava.

Cosa fare per evitarlo

L’episodio è avvenuto nella zona sopra alla Contra, sopra Malga Prà da Giovo (Sporminore) nelle Dolomiti di Brenta in Trentino. In Trentino, soprattutto nella zona del Brenta, cui sono tra gli 80 e i 90 orsi. Sotto le raccomandazioni del Wwf su come comportarsi quando si dovesse incrociare un orso, ma soprattutto su come evitare che succeda.

Leggi anche:
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Trentino: “Gestiamoli o addio orsi”

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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