Trump fa marcia indietro sul cambiamento climatico, a che punto sia oggi?

Trump fa davvero marcia indietro sul cambiamento climatico?

A che punto siamo oggi

LA PRIMA VOLTA DI TRUMP: «CREDO VI SIA UN CAMBIAMENTO CLIMATICO» Colloquio con il principe Carlo sull’ambiente: «Lui vuole assicurarsi che le prossime generazioni abbiano un clima buono, il contrario di un disastro. E io sono d’accordo»

Donald Trump crede nei cambiamenti climatici. O meglio, così dice. “Credo che vi sia un cambiamento nel clima e ritengo che cambi nelle due direzioni“, ha affermato, intervenendo a Good Morning Britain su Itv. Citando il colloquio sul clima avuto la vigilia con il principe Carlo, Trump ha spiegato: “Avremmo dovuto fare una chiacchierata di un quarto d’ora ed è durata un’ora e mezza.E lui ha parlato per la maggior parte del tempo”.

Il principe, ha aggiunto, è veramente preso dal tema del cambiamento climatico”. “Credo che sia una grande cosa”. “Vuole assicurarsi che le prossime generazioni abbiano un clima buono, il contrario di un disastro. E io sono d’accordo”. [Fonte: AVVENIRE.IT ]

Dalla politica alla cittadinanza per salvare il clima

  • IL GREEN NEW DEAL, UNA SPERANZA PER GLI USA E PER IL PIANETA. Una soluzione rivoluzionaria presentata dalla parlamentare più giovane della storia statunitense. Nei prossimi tempi è probabile che sentiremo parlare spesso di Alexandria Ocasio-Cortez e del Green New Deal, che i media statunitensi per brevità chiamano GND. E, come spesso succede, ciò che prima accade negli USA poi arriva in Europa. Alexandria è una politica statunitense trentenne. È stata eletta al Congresso statunitense nel 2018 diventando, a 29 anni, la più giovane parlamentare nella storia statunitense.

Ocasio-Cortez è nata nel Bronx, da padre nato anche lui nel Bronx e madre nata a Porto Rico. Ocasio-Cortez sin dai tempi del liceo si è distinta, vincendo un premio nella Intel International Science and Engineering Fair con un progetto di microbiologia; a seguito di questo riconoscimento, le è stato dedicato un asteroide, 23238 Ocasio-Cortez. […]

Ma ciò per cui sentiremo spesso parlare di Ocasio-Cortez è una sua risoluzione rivoluzionaria, il cosiddetto “Green New Deal” (GND), presentato da lei ufficialmente il 7 febbraio, volto a stimolare lo sviluppo dell‘economia verde e blu, la creazione di nuovi posti di lavoro e la riconversione dei lavoratori attualmente impiegati in settori non ecosostenibili. Il GND è rapidamente decollato, ottenendo numeri enormi nei sondaggi USA e “costringendo” i parlamentari democratici, anche a quelli vicini alle lobby del carbone, a dirsi almeno formalmente d’accordo.

Il GND descrive in dettaglio la catastrofe climatica in arrivo, dall’esposizione di 350 milioni di persone a un aumento dello stress da calore alla perdita di quasi tutte le barriere coralline del mondo. Richiede di mantenere l’innalzamento della temperatura a 1,5 ° C – lo standard approvato dal rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) di ottobre – e di arrivare a zero emissioni globali nette entro il 2050.

Riconosce che gli Stati Uniti sono responsabili di una quantità sproporzionata di emissioni e chiede agli Stati Uniti di essere un leader mondiale nell’azione per il clima oltre che il produttore numero uno della tecnologia verde: soddisfare le richieste di energia con energia rinnovabile e a emissioni zero. Continua a leggere [PEOPLEFORPLANET.IT – Bruno Patierno]

  • CONOSCETE LA TRUMP FOREST? Where ignorance grows treesPer contrastare la posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti dei cambiamenti climatici è nato dalla Nuova Zelanda il movimento “Trump Forest”.
Trump Forest
Trump Forest

L’idea, nata nella mente di Daniel Price, Adrien Taylor e Jeff Willis, è di creare una nuova foresta globale, dedicata a Donald Trump, piantando nuovi alberi in tutto il mondo. Si può contribuire con una donazione in denaro che verrà poi trasformata in un albero, o direttamente piantando alberi e segnalandoli sulla piattaforma web https://trumpforest.com/.

Fino ad oggi sono stati messi a terra oltre un milione e centomila alberi. [Fonte: PEOPLEFORPLANET.IT]

  • CAMBIAMENTI CLIMATICI, RESTANO MENO DI 20 ANNI PER SALVARE IL PIANETA. Effetti devastanti sulla salute. L’Istituto superiore di sanità avverte: saranno milioni i morti.

Vent’anni. Sicuramente non di più. Molto probabilmente meno. E’ questo il tempo che l’uomo ha a disposizione per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e dagli effetti che questi avranno sulla salute delle persone e dell’ambiente. L’allarme è stato lanciato dal presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi: “E’ questo il tempo che ci rimane per mettere in atto misure concrete. Fra 20 anni potrebbe già essere troppo tardi. Già oggi le morti in Europa legate ai cambiamenti climatici sono migliaia l’anno, ma saranno milioni nel prossimo futuro se non si agisce subito”.

Un olocausto a fuoco lento. Il pericolo concreto, spiega il presidente dell’ISS, è che le ondate di calore che nel 2003 hanno fatto 70 mila morti possano passare dal manifestarsi in periodi circoscritti dell’anno all’essere presenti in alcune parti del mondo per oltre 200 giorni l’anno, impedendo alle popolazioni di stare all’aria aperta per gran parte dei dodici mesi a causa dell’aumento delle temperature. Il problema è che i danni sulla salute dai cambiamenti climatici non sono visibili all’istante, e quindi non è facile sensibilizzare istituzioni e cittadini, ma sono devastanti. “L’Organizzazione mondiale della sanità parla di vari milioni di morti legate ai cambiamenti climatici e in Italia ben il 12% dei ricoveri pediatrici in ospedale sono connessi all’inquinamento. Si tratta, in un certo senso, di un olocausto a fuoco lento”, afferma Ricciardi. Continua a leggere [PEOPLEFORPLANET.IT – Miriam Cesta]

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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