Tumore al seno, allo studio test del sangue per diagnosi precoce

Sarebbe in grado di prevedere lo sviluppo della neoplasia con cinque anni di anticipo rispetto al manifestarsi della malattia

Un semplice esame del sangue potrebbe prevedere lo sviluppo del cancro la seno con cinque anni di anticipo rispetto al manifestarsi dei segni clinici tipici della malattia. Lo studio che descrive il funzionamento dell’innovativo test è stato presentato alla Conferenza sul cancro del National Cancer Research Institute (NCRI) 2019 a Glasgow, in Scozia, dai ricercatori della School of Medicine della Nottingham University (Regno Unito) che lo hanno messo a punto.

Come funziona l’esame del sangue

Le cellule tumorali, spiegano gli autori della ricerca, producono delle proteine – i cosiddetti antigeni associati al tumore – che portano l’organismo a produrre anticorpi contro di loro (gli autoanticorpi). Gli studiosi hanno quindi sviluppato pannelli di antigeni associati al tumore, già noti per essere associati al carcinoma mammario, per rilevare se nei campioni di sangue prelevati dai pazienti erano presenti autoanticorpi contro di loro. La nuova analisi del sangue sarebbe infatti proprio in grado di identificare la presenza di questi autoanticorpi legati al cancro al seno, prevedendo lo sviluppo della neoplasia con alcuni anni di anticipo.

Diagnosi precoce per il tumore al seno

Secondo quanto riporta la Press Association il test ha identificato correttamente il carcinoma mammario nel 37% dei campioni di sangue prelevati da pazienti affetti dalla neoplasia, e allo stesso tempo è stato anche in grado di dimostrare che il 79% dei campioni di sangue dei partecipanti al gruppo di controllo non presentava tracce di tumore.

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Daniyah Alfattani, dottoranda di ricerca che ha partecipato allo studio, presentando la ricerca alla conferenza del NCRI ha spiegato che “i nostri risultati dimostrano che il cancro al seno induce autoanticorpi contro pannelli di specifici antigeni associati al tumore. Siamo stati in grado di rilevare il cancro con ragionevole precisione identificando questi autoanticorpi nel sangue”. Ha anche aggiunto che, sebbene servano ulteriori studi per migliorare l’accuratezza di questo test, i risultati ottenuti sono incoraggianti e “una volta incrementata la precisione dell’esame sarà possibile utilizzarlo per diagnosticare precocemente questo tumore”. Il che potrebbe avvenire anche nei prossimi 4-5 anni, se verranno stanziati investimenti sufficienti per svolgere nuovi studi.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.