Ue: l’Italia è il primo e peggiore inquinatore energetico

La Commissione propone 360 milioni per salvare Taranto e il Sulcis

L’Italia sta facendo progressi, ma in ambito ambientale è ancora sotto la media europea in molti campi. Lo sostiene il monitoraggio delle economie dei paesi membri, condotto dalla Commissione europea per valutare la sostenibilità ambientale dei singoli e stabilire dove intervenire con il Green Deal approvato di recente, e che dispone di un totale di 7,5 milioni di euro di fondi.

Energia, siamo i peggiori

Siamo il quarto produttore di gas a effetto serra dell’Unione. Nel solo settore energetico siamo responsabili del contributo più importante, con una quota del 56% del totale, a causa di centrali al carbone e di stabilimenti siderurgici: in particolare Taranto e il Sulcis sardo, dove si trovano rispettivamente lo stabilimento siderurgico dell’Ilva e una importante miniera di carbone. Per questo motivo le due zone entrano nelle lista di regioni pubblicata ieri dalla Commissione, per stabilire chi potrà godere dell’aiuto finanziario europeo nella transizione ecologica.

360 milioni, per ora una promessa

360 milioni su un totale di 7,5 miliardi andranno molto probabilmente all’Italia per sostenere la transizione ecologica delle sue aree peggiormente inquinate: Taranto, dove la popolazione e soprattutto i bambini continuano a soffrire pesanti ricadute dell’inquinamento dell’aria sulla salute fisica e intellettiva, e il Sulcis. Gli altri Paesi che maggiormente beneficeranno del Green Deal sono la Polonia (2 miliardi di euro) e la Germania (877 milioni di euro). Nella Repubblica federale, gli aiuti dovrebbero essere diretti verso la Renania e la ex Ddr.

L’obiettivo dell’esecutivo comunitario è aiutare i paesi a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. La proposta di finanziamento della Commissione europea dovrà essere rafforzata da piani di sviluppo che i singoli paesi dovranno presentare all’esecutivo comunitario, perché possa decidere un programma specifico, esattamente come avviene con i fondi di coesione.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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