Una corsa (a settimana) allunga la vita

Sono sufficienti 25 minuti a bassa velocità per ridurre il rischio di mortalità per tutte le cause

Che correre faccia bene non è una novità: ormai è conoscenza acquisita che lo svolgimento dell’attività fisica sia uno degli strumenti, insieme a una sana alimentazione, per il mantenimento di una buona salute a ogni età. A confermarlo arriva ora un nuovo studio pubblicato online sul British Journal of Sports Medicine, da cui emerge che correre riduce il rischio di mortalità per qualsiasi causa.

Il bello è che per avere benefici dal jogging non è necessario versare litri di sudore: gli autori dello studio spiegano infatti che per avere effetti positivi è sufficiente una corsa di 25 minuti a settimana, anche a un’andatura leggera. Un obiettivo più che raggiungibile anche da chi lamenta di non avere mai tempo per l’attività fisica.

Esaminati 14 studi

Per giungere ai loro risultati i ricercatori hanno esaminato 14 studi condotti sull’associazione tra la pratica della corsa e il rischio di morte per tutte le cause, tra cui malattie cardiovascolari e tumori, per un totale di oltre 230 mila persone coinvolte la cui salute è stata monitorata per un periodo di tempo compreso tra un minimo di 5,5 e un massimo di 35 anni. Dai dati raccolti è emerso che, rispetto a chi non pratica la corsa, ogni quantitativo di jogging risulta associato a un rischio inferiore del 27% di morte per tutte le cause in entrambi i sessi. In particolare per quanto riguarda i decessi per malattie cardiovascolari e per cancro il rischio risulta ridotto rispettivamente del 30% e del 23%.

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Bastano piccole “dosi”

Per avere benefici non è necessario correre molte volte a settimana, né impegnarsi in corse lunghe: dalla ricerca risulta infatti che risultano associate a benefici per la salute e a una maggiore longevità anche piccole dosi di corsa – per esempio 25 minuti una volta a settimana – e tutt’altro che intense – effetti benefici sono stati registrati anche alla velocità di 8 km all’ora (che è l’andatura di una camminata a passo medio).

La quantità minima di corsa per ridurre il rischio di mortalità, 25 minuti a settimana, è molto meno dei 150 minuti di attività fisica complessivi settimanali consigliati agli adulti a livello internazionale per mantenersi in buona salute: «Questo fa sì che la corsa – suggeriscono gli autori – sia una buona opzione per coloro che non praticano attività fisica per mancanza di tempo».

Aumentare le quantità di corsa non migliora i benefici

Aumentare la quantità di jogging, invece, non migliora i benefici in quanto non risulta associato a una maggiore riduzione del rischio di morte. I ricercatori spiegano che praticare una breve e poco impegnativa sessione di corsa a settimana potrebbe essere una misura per il benessere e la longevità a costo zero, adatta anche a chi ha poco tempo, ai pigri e a chi non si sente tagliato per lo sport: «L’aumento della pratica della corsa, indipendentemente dalla ‘dose’ – scrivono gli autori dello studio – potrebbe portare a miglioramenti sostanziali in relazione alla salute della popolazione e alla longevità».

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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