debito college usa

Università usuraria

Una nuova bolla finanziaria in arrivo d’oltre oceano

I dati sono preoccupanti e fanno pensare a qualcosa di più che un semplice presagio. Non è l’industria immobiliare e dei mutui a far tremare gli Stati Uniti come nel 2008. Stavolta sono i prestiti universitari: 1674 miliardi di dollari.

Questa è la cifra monster del debito accumulato. Un ammontare pari all’8 per cento del Prodotto interno lordo del Paese.

Negli Usa, oltre il 66% dei laureati da università pubbliche e il 75% da quelle private ha contratto prestiti d’onore. Un cittadino americano arrivato alla conclusione del suo percorso accademico si è caricato in media di un debito di quasi 30mila dollari; non è tutto.  Allo stesso modo la famiglia si è indebitata per più di 35mila dollari. Il prezzo da pagare per lo studio è un fardello intergenerazionale, non riguarda soltanto i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, ma anche gli anziani pensionati. Circa il 12% dei debitori sono in ritardo o addirittura in default.

Secondo l’economista francese Jacques Sapir l’aumento sconsiderato dei prestiti elargiti agli universitari americani negli ultimi anni toccherebbe un livello non dissimile da quello raggiunto dai mutui subprime che hanno condotto alla grande crisi finanziaria.

Lo studioso ha provato a mettere in fila le tre maggiori cause.

  • La dipartita dello Stato come finanziatore degli studi universitari;
  • Il crollo dei salari registrato nell’ultimo quarantennio;
  • L’aumento consequenziale delle domande d’iscrizione al College.

L’insieme delle tre ha delineato lo scenario attuale: cresce il numero di studenti laureati disoccupati o malpagati. Il prezzo delle Università americane oggi facilmente raggiunge i 200.000 dollari per un normale corso di laurea di quattro anni, a cui se ne aggiungono almeno altri 150.000 per chi vuole ottenere seconde lauree, come medicina o giurisprudenza. 

Il risultato è che una quantità sempre più grande di studenti si è visto riconoscere dalle banche prestiti per una formazione che in realtà non può permettersi perché contestualmente i salari ristagnano.

Lo student loan americano trova le sue radici nel GI Bill dell’immediato dopoguerra. Nato nel 1944 e poi replicato più volte, è un programma governativo che offriva ai veterani importanti opportunità educative e lavorative. Seppur con le sue grandi contraddizioni ha consentito ad una generazione di reduci della seconda guerra mondiale di studiare e dare impulso alla crescita di un paese.

A cominciare dagli anni ’60, la disponibilità di fondi pubblici federali da prestare ai nuovi studenti si è esaurito, ed è stato in larga parte sostituito da una rete di prestiti bancari agevolati e garantiti, in cui i creditori sono il governo federale, le grandi banche ed alcune istituzioni finanziarie ad hoc.

Agli inizi degli anni ’90 le università americane hanno foraggiato “in un sistema concorrenziale, programmi sempre più ambiziosi”, generando un interessamento da parte dell’industria finanziaria.

L’avvento della globalizzazione e della produzione di massa hanno provocato un ribassamento dei salari dei dipendenti e dal 1973 in avanti l’aumento della produttività non è andata di pari passo con l’aumento del salario reale.

Negli ultimi 40 anni l’aumento dei giovani americani iscritti all’università è stato evidente. Molti ragazzi con prospettive nel settore primario, si sono lasciato alle spalle i lavori dei genitori e hanno optato per un’istruzione superiore. L’aspirazione era quella di ‘entrare nella classe media’ dove i redditi si supponevano essere migliori.

Tutto ciò ha portato la nuova massa di studenti a sottoscrivere prestiti per pagarsi gli studi con la promessa di rientrare dal debito attraverso il pagamento dei tassi d’interesse.

Tuttavia, l’onda lunga dell’ultima crisi economica ha reso impresa assai ardua trovare un lavoro. Sono milioni gli studenti negli Usa che non guadagnano abbastanza per ripagare il debito.

FONTI:

  • Federal Reserve economic Data.
  • Bryant Miranda, Q&A: what you need to know about America’s student debt crisis, The Guardian, 25/06/2019.
  • Friedman Zack, Student Loan Debt Statistics In 2019: A $1.5 Trillion Crisis, Forbes, 25/02/2019.
Matias Gadaleta

Matias Gadaleta

Laureato in diritti umani e cooperazione internazionale, studente di giornalismo appassionato di latinoamérica, di tematiche sociali e di audiovisivo.

Potrebbe interessarti anche

Matias Gadaleta

Matias Gadaleta

Laureato in diritti umani e cooperazione internazionale, studente di giornalismo appassionato di latinoamérica, di tematiche sociali e di audiovisivo.

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy