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Vacanze: cosa è il green pass?

Dal 15 maggio si viaggia senza quarantena

Si potrà tornare a viaggiare in tutta Italia con un “pass verde nazionale”, ha annunciato il premier Mario Draghi, senza più bisogno di isolarsi in quarantena al rientro. Ma anche gli italiani che vanno all’estero e i turisti stranieri che arrivano qui sarà un liberi tutti, o quasi. Si inizia dai Paesi europei, ma anche da Gran Bretagna, Stati Uniti e Israele: dove le vaccinazioni sono molto avanti. In attesa che entri in vigore il green pass europeo, previsto per la metà di giugno, l’obbligo di quarantena decade il 15 maggio. L’obiettivo è calamitare l’interesse dei turisti, per essere appetibili come chi, la Grecia ad esempio, ha ideato isole covid free per potenziare il turismo.

Cosa deve esserci nel green pass?

Il green pass sarà costituito dall’attestato di avvenuta vaccinazione oppure da un certificato di guarigione o anche solo da un tampone antigenico o molecolare con esito negativo, effettuato nelle 48 ore precedenti l’arrivo in Italia. L’obiettivo però sarà tentare di uniformare le certificazioni europee, entro appunto la metà di giugno, e per questo i ministri della Salute Ue si dovrebbero incontrare a breve.

Le regole fino al 15 maggio

Fino ad allora la regola è, per chi proviene dall’Unione europea e dalla Gran Bretagna, un tampone in entrata, quarantena di 5 giorni e secondo tampone. Per tutto il resto del mondo – ad eccezione degli Stati per i quali e dell’India, che non possono al momento entrare nel nostro paese – gli arrivi devono rispettare una quarantena di 14 giorni. Dopo il 15 maggio, niente quarantena per tutti, tranne i paesi inseriti nella black list (Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana).

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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