Vaccino, Ue punta 4,7 miliardi per non dipendere da Usa e Cina: ecco il piano

Per avere 2 miliardi di dosi già a settembre, pagamento anticipato e via libera gli Ogm nei vaccini

L’Europa corre senza America e Cina: la proposta del ministro Speranza e dei colleghi

Almeno sul vaccino Italia, Francia, Germania e Olanda sono d’accordo, l’Europa è pronta a spendere subito 4,7 miliardi per avere un proprio vaccino e non dipendere dai capricci di America e Cina. Una scelta che raccoglie l’appello del ministro della salute Roberto Speranza accompagnato dai colleghi di Germania, Francia e Olanda. La commissione sta ultimando un piano da sottoporre a tutti i 27 Stati membri il prossimo 12 giugno, in vista di un obiettivo: le prime dosi devono essere pronte a settembre. L’Ue emetterà pagamento anticipato sui prodotti sperimentali più promettenti e per farlo farà ricorso anche all’Esi, lo strumento finalizzato a contrastare il Covid con un fondo cassaforte di 2,7 miliardi. Altri 2 miliardi, verrebbero aggiunti mettendo mano ai fondi strutturali. Un investimento rischioso che nasce con l’obiettivo non solo di accelerare la ricerca del vaccino, ma di non dovere mettersi in lista di attesa dietro a Usa e Cina. 

AstraZeneca, il big pharma più accreditato 

L’amministratore delegato di AstraZeneca, Pascal Soriot, ieri, 5 giugno, ha annunciato che la sperimentazione condotta con l’Università italiana Irbm in collaborazione con quella di Oxford “è sulla buona strada”, al punto che la multinazionale pensa di iniziare a produrre senza concludere i trials clinici estesi a ben 10mila volontari. L’obiettivo dichiarato in conferenza stampa è avere due miliardi di dosi già a settembre. Una produzione che richiede sforzi inediti, infatti, per raddoppiare la capacità produttiva e rispettare l’impegno di settembre, l’AstraZeneca ha già stretto un accordo con la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations, Gavi the Vaccine Alliance (entrambi sostenuti da Bill Gates) e il Serum Institute of India, specializzato nella produzione di vaccini di massa, su larga scala. Per sopperire alla carenza di pazienti volontari in Europa, a metà giugno si faranno trial clinici anche in Brasile. “Stiamo producendo a nostro rischio”, sottolinea l’Ad di AstraZeneca, ma l’investimento a fondo perduto è dell’Europa, perché se qualcosa dovesse andare storto, l’AstraZeneca, forte del contratto in tasca, non è tenuta a restituire i soldi investiti. 

Via libera (provvisorio) agli Ogm

La corsa al vaccino e l’esigenza di svincolarsi da America e Cina hanno spinto la Commissione a mettere da parte, almeno per il momento, ogni valutazione dei rischi ambientali legati ai vaccini contenenti Ogm. E tra quelli in fase di sperimentazione, non sono pochi ad avere Ogm. 

Leggi anche:
Vaccino anti-Covid: dall’Italia 287 milioni alla Gavi (finanziata anche da Bill Gates)

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

Potrebbe interessarti anche

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy