Vedi la metro e poi muori

È Napoli la regina dell’arte da metropolitana, ma molte altre città meritano un viaggio solo per scoprire il segreto dei pendolari

Stoccolma e Napoli hanno una cosa in comune: l’arte da metropolitana, miscuglio di capolavori di architettura e creatività, capace non soltanto di vincere la noia dei pendolari, ma anche di superare la banalità di rotaie e pensiline per diventare meta turistica assimilabile, e assimilata, a un vero e proprio museo vivente. Napoli è la regina nostrana, per non dire assoluta, di questa voglia di colorare il cemento che segue anche un’utilità di buon senso e pragmatismo da parte delle amministrazioni, visto che gli atti vandalici e la sporcizia si allontanano dal bello e dal condiviso. Da Toledo (ideata dall’architetto Óscar Tusquets) a Materdei, passando per Scampia, sono tanti e avvolgenti i mosaici e gli altorilievi d’autore.

Stoccolma, dal canto suo, ha iniziato questo percorso negli anni cinquanta, con sculture, graffiti, mosaici, dipinti e opere di diverso genere, con l’obiettivo dichiarato di diffondere il gusto per l’arte fra le persone. Oggi il 90% delle (numerose) stazioni merita una visita. Tra le altre città dalla metro artistica, ricordiamo Lisbona, Mosca e Taiwan.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente